Roma, 5 febbraio 2026 – L’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) ha ufficialmente reso noto l’atto di opposizione formale presentato dall’associazione Nazione Futura contro il nome e il logo del partito Futuro Nazionale, fondato dall’eurodeputato Roberto Vannacci. La controversia riguarda il presunto utilizzo di un marchio troppo simile a quello di Nazione Futura, associazione conservatrice italiana attiva dal 2017.
Futuro Nazionale, l’opposizione formale di Nazione Futura
Il documento di opposizione, che supera le 100 pagine, è corredato da una vasta documentazione fotografica, locandine e manifesti di eventi promossi da Nazione Futura in Italia e in Europa dal 2017 a oggi. Tra questi, sono incluse immagini di eventi ai quali ha partecipato lo stesso Vannacci per la presentazione dei suoi libri, con lo sfondo del logo di Nazione Futura.
I vertici dell’associazione, rappresentati dal presidente Francesco Giubilei e dal vicepresidente Ferrante De Benedictis, sostengono che il simbolo adottato da Vannacci per il suo partito rappresenti un’imitazione del marchio di Nazione Futura. A tal proposito, i legali dell’associazione hanno anche inviato una diffida a Vannacci per l’uso del nome e del logo, ritenuti troppo simili e potenzialmente confondibili.
Il profilo politico di Roberto Vannacci
Roberto Vannacci, generale in pensione e storico dirigente militare italiano, ha recentemente lasciato la Lega dopo un periodo da europarlamentare eletto con il Carroccio. Nel febbraio 2026 ha fondato il partito Futuro Nazionale, segnando una rottura politica con il centrodestra. La sua decisione ha suscitato non poche polemiche, anche per il suo posizionamento politico che lo avvicina a formazioni di sinistra come quelle guidate da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Matteo Renzi e Nicola Fratoianni.
La nascita del nuovo partito si inserisce in un contesto di forte tensione interna alla destra italiana. Vannacci, noto per le sue posizioni sovraniste e per la parola d’ordine “remigrazione”, ha costruito un seguito con una serie di incontri pubblici in tutta Italia, preparando la strada a una formazione politica alternativa alla Lega. Nel frattempo, Nazione Futura, che si presenta come un think tank conservatore, si batte per la tutela della propria identità e dei propri simboli, opponendosi con determinazione a quella che definisce una appropriazione indebita del proprio marchio.
L’iter dell’opposizione presso l’EUIPO sarà decisivo per stabilire la legittimità dell’utilizzo del nome e del logo da parte di Futuro Nazionale. Nel frattempo, la battaglia legale e politica tra le due realtà resta aperta e seguita con attenzione sia dalla politica italiana sia dagli osservatori del mondo conservatore.





