Pescara, 22 gennaio 2026 – Continua a suscitare polemiche la recente nomina nel Consiglio di amministrazione dei Musei archeologici nazionali di Chieti – Direzione regionale Musei nazionali Abruzzo. Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha infatti designato tra i componenti del Cda Laura D’Ambrosio, candidata nelle liste di Fratelli d’Italia alle ultime elezioni regionali, suscitando dure critiche da parte dell’opposizione guidata dal deputato del Partito Democratico Luciano D’Alfonso.
La nomina contestata e le accuse del Pd
Il decreto di nomina, firmato il 16 gennaio scorso dal ministro Giuli, ha rinnovato il Consiglio di amministrazione includendo cinque membri oltre al direttore pro tempore dei Musei archeologici nazionali di Chieti, che ne assume la presidenza. Tra i nominati figurano, oltre a Laura D’Ambrosio, anche Giorgio Fraccastoro, Michele Martinelli e Marco Giglio.
La figura di D’Ambrosio è al centro della polemica non solo per la sua recente candidatura politica con la coalizione guidata dal presidente regionale Marco Marsilio, ma anche per una vicenda risalente alla sua precedente attività come dirigente scolastica a Nereto, in provincia di Teramo. Durante il suo incarico, infatti, era stato segnalato che aveva imposto agli studenti di cantare il brano “Faccetta nera”, canzone con chiari riferimenti al periodo fascista italiano, fatto che ha riacceso il dibattito sul suo profilo ideologico.
Il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, ha definito questa nomina come una “ricompensa politica”, sottolineando come la scelta del ministro Giuli appaia più legata a logiche di partito che a criteri di competenza. Luciano D’Alfonso, a sua volta, ha espresso forte sconcerto per una decisione che, a suo avviso, “trasforma incarichi di prestigio in parcheggi per candidati bocciati e figure ideologicamente segnate e discutibili”. D’Alfonso ha inoltre evidenziato l’incongruenza di tali scelte proprio nell’anno in cui l’Abruzzo e L’Aquila celebrano il titolo di Capitale italiana della Cultura, un evento che dovrebbe essere accompagnato da nomine basate su competenza e autonomia, “libere da nostalgie che l’Italia democratica dovrebbe aver definitivamente superato”.
Il profilo del ministro Giuli e le implicazioni politiche
La designazione di D’Ambrosio, che ha perso nelle ultime elezioni regionali sostenendo la coalizione di Marsilio, è vista come un esempio emblematico di questo modus operandi, che secondo D’Alfonso e altri esponenti del Pd, rischia di compromettere l’immagine e la funzionalità delle istituzioni culturali abruzzesi e italiane. La presenza nel Cda anche di figure come l’avvocato Giorgio Fraccastoro, presidente della Saga, società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, rafforza la lettura politica e territoriale della composizione del Consiglio.






