Roma, 23 febbraio 2026 – La Camera dei Deputati ha dato il via libera alla fiducia sul decreto Milleproroghe 2026, con 177 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri alla fine dello scorso anno e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2025, ha l’obiettivo di garantire continuità amministrativa e prorogare numerose scadenze normative fondamentali per il funzionamento del Paese.
Le principali novità del Milleproroghe 2026
Il decreto, noto ufficialmente come Decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, interviene su diverse materie chiave. Tra le misure più rilevanti spicca la proroga fino al 31 dicembre 2026 delle regole transitorie sui versamenti contributivi della Pubblica Amministrazione, che agevola gli enti nel completamento degli adempimenti con modalità semplificate, assicurando la continuità nei servizi ai cittadini.
Un altro punto qualificante è la proroga delle attività istruttorie per la definizione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), che proseguiranno fino a fine 2026 presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie. Tale passaggio è cruciale per l’attuazione dell’autonomia differenziata prevista dalla Costituzione, con l’obiettivo di garantire uniformità nei diritti e nei servizi su tutto il territorio nazionale.
Il decreto conferma inoltre l’estensione delle misure straordinarie nel settore sanitario, incluso il prolungamento dello scudo penale per gli operatori sanitari.
Sicurezza e immigrazione, il ruolo della Lega
In dichiarazione di voto, la deputata della Lega, Simona Bordonali, ha sottolineato l’importanza del provvedimento nel trattare temi fondamentali come l’autonomia, la sicurezza e il controllo dei confini. Bordonali ha evidenziato come negli ultimi tre anni siano stati assunti 39 mila nuovi operatori delle forze dell’ordine, con ulteriori 30 mila ingressi programmati entro il 2027. Inoltre, è stato rinnovato il contratto del comparto sicurezza con risorse già stanziate per il prossimo triennio.
Sul fronte dell’immigrazione clandestina, la deputata ha citato la diminuzione degli sbarchi e l’aumento dei rimpatri, resi possibili grazie al potenziamento dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR). Bordonali ha ribadito l’intenzione della Lega di accelerare la realizzazione di nuovi centri, opponendosi a chi vorrebbe bloccarli.
Infine, il decreto proroga anche il Fondo di garanzia per le PMI fino a fine 2026, fondamentale per sostenere l’accesso al credito e la stabilità economica delle imprese italiane.






