Roma, 16 febbraio 2026 – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha firmato una circolare che introduce l’uso dei metal detector nelle scuole italiane come misura di sicurezza a tutela degli studenti e del personale scolastico. L’iniziativa è stata presentata come uno strumento di difesa volto a prevenire l’ingresso di armi all’interno degli istituti, rispondendo a episodi di violenza che hanno destato preoccupazione in diverse realtà scolastiche.
Valditara, metal detector nelle scuole: una misura di sicurezza mirata
La circolare, firmata da Valditara e Piantedosi, ha l’obiettivo di fornire prescrizioni operative per l’adozione dei metal detector, ma non prevede un’installazione indiscriminata in tutte le scuole. Saranno infatti i dirigenti scolastici a valutare, in accordo con le prefetture, la necessità di richiedere l’installazione di tali strumenti negli istituti ritenuti a rischio. Il ministro Valditara ha sottolineato in un’intervista al Gr1 Rai che non si interverrà laddove non vi sia una richiesta specifica, ribadendo che “impedire che qualcuno entri in una scuola con un coltello dovrebbe essere condiviso da tutti”.
Tuttavia, l’applicazione pratica della misura presenta diverse criticità: i dirigenti scolastici dovranno infatti organizzare il controllo degli ingressi, che potrebbe richiedere un anticipo dell’orario di apertura delle scuole e personale qualificato per il funzionamento dei rilevatori, dato che il personale scolastico non ha competenze né autorizzazioni per ispezionare gli zaini degli studenti. Inoltre, resta aperta la questione dei costi per la vigilanza e della possibile reazione delle famiglie, in un contesto in cui le scuole sono già impegnate a mantenere l’iscrizione degli studenti.
Solidarietà al docente aggredito e rafforzamento delle tutele
Parallelamente, il ministro Valditara ha telefonato al docente dell’Istituto Einaudi di Foggia, aggredito e schiaffeggiato dal padre di una studentessa dopo un rimprovero in classe. Valditara ha espresso la propria vicinanza e solidarietà al docente e all’intera comunità scolastica, ricordando che i recenti provvedimenti normativi prevedono pene severe per le aggressioni ai docenti, con multe fino a 10.000 euro e arresto immediato in caso di flagranza. Inoltre, il Ministero dell’Istruzione ha disposto che l’Avvocatura dello Stato possa fornire assistenza legale gratuita al personale scolastico vittima di violenze, sia fisiche sia verbali, durante l’esercizio delle proprie funzioni.
La decisione di introdurre i metal detector e di rafforzare le tutele legali si inserisce in un quadro di crescente attenzione alla sicurezza nelle scuole italiane, affrontando il delicato tema della convivenza nelle aule e della prevenzione di episodi di violenza giovanile.






