Messina, 7 febbraio 2026 – Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha annunciato ufficialmente le sue dimissioni dalla carica durante una conferenza stampa tenuta a Palazzo Zanca. Contestualmente ha dichiarato la sua intenzione di ricandidarsi per guidare nuovamente la città. L’annuncio è stato accolto con applausi dai presenti, a testimonianza del sostegno che l’attuale primo cittadino continua a godere.
Federico Basile, dimissioni e ricandidatura: un passo inaspettato ma programmato
Nel corso della conferenza stampa, Federico Basile ha ripercorso brevemente la sua esperienza amministrativa, sottolineando i risultati conseguiti, in particolare il risanamento dei conti comunali, che ha definito un punto di svolta per Messina. La decisione di dimettersi, che diventerà definitiva dopo 20 giorni dalla comunicazione, apre la strada a nuove elezioni nella città dello Stretto, previste per la prossima primavera. Queste consultazioni si svolgeranno contestualmente a quelle di oltre 60 comuni siciliani, anticipando di qualche anno la scadenza naturale del mandato che sarebbe avvenuta a giugno 2027.
Basile ha ricordato come nel 2022 fosse stato l’ex sindaco Cateno De Luca a promuovere la sua candidatura, definendolo come il “semisconosciuto” che la città aveva scelto allora con fiducia. Oggi, ha affermato Basile, è lui stesso a candidarsi per guidare la città, evidenziando un percorso di crescita personale e politica.
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La crisi della maggioranza e le ragioni delle dimissioni
Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha ufficialmente annunciato le proprie dimissioni nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi, sottolineando le difficoltà incontrate nella gestione della coalizione di maggioranza che lo sostiene. Basile ha evidenziato come la maggioranza consiliare si sia ridotta drasticamente, passando da 20 consiglieri su 32 a soli 13, a causa di defezioni motivate da “interessi personali”, una situazione che ha compromesso la stabilità e la serenità necessarie all’azione amministrativa.
Il sindaco Basile ha spiegato che la riduzione della maggioranza è avvenuta nel corso dell’ultimo anno e che alcuni consiglieri hanno cambiato posizione, non aderendo più al progetto politico iniziale. “Quando nel 2022 sono stato eletto, contavo su una maggioranza di 20 consiglieri su 32. Oggi la maggioranza conta su 13 consiglieri, perché 7 hanno cambiato idee, alcuni per ‘interessi personali’”, ha dichiarato, rimarcando come questa perdita di consensi abbia fatto venir meno la solidità indispensabile per governare efficacemente la città.
Basile ha inoltre sottolineato il peso personale e amministrativo che ha sopportato in questi anni di mandato, affermando che “la città non può essere tenuta né sotto scacco né sotto osservazione della politica che guarda come ci si comporta”. Da qui la decisione di dimettersi, aprendo una fase di riflessione politica e amministrativa. Il primo cittadino ha precisato di poter ancora stringere accordi con forze politiche di centrodestra o centrosinistra per mantenere la carica, ma ha preferito rinunciare a questa strada, poiché “questo serve a me e non alla città”. Ha aggiunto che è preferibile “fermarsi due o tre mesi piuttosto che lasciare un anno e mezzo la città in minoranza”.
Una visione strategica per il futuro di Messina
Nel suo intervento, Basile ha invitato la città a guardare avanti, superando i momenti bui del passato, e a impegnarsi in una nuova fase di rilancio. Ha parlato di “un momento di visione strategica” e di un bisogno di “fare un salto di qualità” attraverso l’elaborazione di un piano strategico per Messina. La città, ha rimarcato, “ha un’esigenza diversa” rispetto al passato e deve puntare a un cambiamento sostanziale che vada oltre la gestione dell’emergenza.
Ricordando il percorso amministrativo iniziato nel 2018, Basile ha citato la difficile situazione finanziaria in cui versava Messina prima dell’arrivo di Cateno De Luca, con un dissesto da 550 milioni di euro, e come la città sia riuscita a uscire da quella fase critica. Ora, ha concluso, è il momento di consolidare i risultati raggiunti e di progettare un futuro più solido e prospero.
Federico Basile, ex direttore generale e revisore dei conti del Comune, è stato eletto sindaco nel 2022 con il sostegno del movimento Sud chiama Nord, guidato dall’ex sindaco Cateno De Luca. La sua elezione al primo turno con il 45,56% dei voti aveva rappresentato un forte consenso a un programma condiviso, ma le successive tensioni in consiglio comunale hanno portato alla situazione attuale di crisi.
Il sindaco ha infine espresso l’intenzione di ricandidarsi, auspicando un rinnovato dialogo con i cittadini e una nuova fase politica che possa garantire a Messina la stabilità e la capacità di progetto necessarie per il futuro.
Contesto politico e amministrativo a Messina
Federico Basile è sindaco e presidente della città metropolitana di Messina dal giugno 2022, eletto con il sostegno del partito Sicilia Vera e di diverse liste civiche. La sua amministrazione si è distinta per un approccio pragmatico, focalizzato sul rilancio economico e sulla stabilità finanziaria del comune. La sua figura si inserisce in un contesto politico segnato dalla presenza di Cateno De Luca, ex sindaco e leader di un movimento politico regionale molto influente.
Il ritorno alle urne rappresenta un momento cruciale per la città metropolitana, che dovrà scegliere se confermare la fiducia a Basile o optare per un cambiamento di rotta. L’esito delle elezioni sarà osservato con attenzione anche a livello regionale, data l’importanza strategica di Messina nella governance siciliana.
Con il mandato anticipatamente interrotto e la conferma della candidatura, Federico Basile mira dunque a proseguire il lavoro avviato, puntando a consolidare i risultati e a rispondere alle esigenze di una città in fase di trasformazione.

