Bruxelles, 7 gennaio 2026 – Il Financial Times dedica oggi un approfondimento al progetto del governo italiano guidato dalla prima ministra Giorgia Meloni di rivedere il sistema elettorale nazionale, in vista delle elezioni politiche del 2027. La possibile modifica, che rappresenterebbe il quinto cambiamento del sistema elettorale italiano dagli anni Novanta, nasce dall’intento di rafforzare la tenuta della coalizione di destra attualmente al potere.
Verso un sistema proporzionale corretto con bonus di maggioranza: il piano di Meloni
Il quotidiano britannico sottolinea come Fratelli d’Italia, il partito di Meloni, intenda abolire i collegi uninominali maggioritari, che assegnano circa un terzo dei seggi parlamentari, per sostituirli con un sistema proporzionale corretto. L’obiettivo è evitare che una coalizione di centrosinistra, oggi più compatta grazie all’intesa tra Pd e M5S, possa conquistare la maggioranza in Parlamento. La proposta prevede anche l’introduzione di un bonus di maggioranza per la lista o coalizione che superi una soglia tra il 40 e il 45% dei voti. Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, ha dichiarato al Financial Times che la nuova legge elettorale deve garantire “stabilità”, evitando l’attuale rischio di un Parlamento senza maggioranza.
Il quotidiano ricorda però che il successo del centrodestra nel 2022 fu favorito proprio dal sistema uninominale, approfittando di un’opposizione divisa. Oggi, invece, la prospettiva di un’alleanza di centrosinistra, come osserva l’analista Lorenzo Pregliasco, cambia la dinamica politica e rende più complesso il quadro elettorale.
Scetticismo e contraddizioni sulla riforma elettorale
Il Financial Times segnala inoltre lo scetticismo diffuso nell’opinione pubblica italiana rispetto a un nuovo cambio delle regole elettorali, considerato spesso strumento di convenienza politica. L’ex premier Matteo Renzi ha ricordato che il Rosatellum, la legge in vigore, ha garantito “uno dei governi più longevi della storia italiana”, evidenziando una contraddizione nell’iniziativa dell’attuale esecutivo.
Questo dibattito si inserisce in un contesto politico complesso, in cui la prima ministra Meloni cerca di consolidare la sua maggioranza, mentre l’opposizione si organizza per presentarsi unita alle prossime elezioni. Restano aperte le discussioni sulle modalità più efficaci per garantire stabilità e rappresentatività nel sistema parlamentare italiano.






