Roma, 31 gennaio 2026 – La sicurezza europea e il ruolo delle spese per la difesa tornano al centro del dibattito politico italiano, con un intervento diretto della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. In un colloquio con il direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, la premier ha sottolineato la necessità di un impegno concreto e responsabile in materia di difesa, criticando aspramente l’atteggiamento di parte della sinistra italiana ed europea, che continua a considerare inutili tali investimenti.
L’Europa e la sicurezza: un dovere imprescindibile
Secondo Meloni, per troppo tempo l’Europa ha trascurato la propria sicurezza, arrivando ad ignorare l’esistenza di minacce esterne reali. “Viviamo in un’epoca in cui l’instabilità e l’incertezza sono la norma”, ha dichiarato la premier, rimarcando che sarebbe un errore fatale “nascondere la testa sotto la sabbia e fingere che il problema non esista”. La necessità di aumentare le spese per la difesa non è solo un’opzione ma una priorità per salvaguardare le democrazie e i popoli europei.
Meloni ha inoltre evidenziato il paradosso di chi, pur criticando la presenza americana in Europa, poi si affida proprio agli Stati Uniti per la difesa del continente. “Quando ci lamentiamo che gli americani vogliono ridurre la loro presenza in Europa, cosa stiamo davvero dicendo? Che vogliamo continuare a delegare a loro la nostra sicurezza?” ha domandato, sottolineando come spesso la sinistra italiana “si stracci le vesti” per la presenza di forze di sicurezza statunitensi (l’ICE) in eventi come le Olimpiadi, ignorando però che tali presenze sono prassi comune in manifestazioni internazionali con paesi alleati.
L’unità dell’Occidente come chiave per affrontare le sfide globali
La premier italiana ha ribadito con forza la sua convinzione che solo un Occidente forte e coeso possa affrontare efficacemente le sfide globali contemporanee. Questa unità, ha spiegato Meloni, è fondamentale tanto per gli europei quanto per gli americani. Nel contesto attuale, caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze crescenti, la collaborazione transatlantica diventa imprescindibile.
L’intervento di Meloni si inserisce in un quadro politico internazionale in cui la discussione sulle spese militari e la sicurezza è particolarmente viva, soprattutto in vista dei prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evento che vedrà una massiccia presenza internazionale e necessiterà di elevati standard di sicurezza. La premier ha così voluto sottolineare la necessità di superare divisioni politiche interne per garantire un futuro stabile e sicuro all’Europa e all’Italia.






