Roma, 17 marzo 2026 – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà ospite di un episodio speciale di Pulp Podcast, il popolare podcast condotto dal rapper Fedez e da Mr. Marra. La puntata andrà in onda giovedì 19 marzo alle 13 e promette un confronto serrato su temi di grande attualità politica e istituzionale.
L’intervista a Giorgia Meloni
L’annuncio è stato diffuso attraverso i canali social di Pulp Podcast, accompagnato da un estratto video in cui si intravedono alcune delle domande che i conduttori porranno alla premier. Tra i temi toccati, spiccano questioni cruciali come la riforma della giustizia e il referendum sull’Alta corte, la politica estera italiana con un interrogativo diretto: “Non è subalterna agli Stati Uniti?”, e la delicata questione dell’Intelligence, con la critica provocatoria: “Quando dai degli esplosivi in mano ai Servizi storicamente non succedono belle cose…”.
Nuovi spazi per il confronto politico
Tra i commenti al video che annuncia l’intervista, spicca quello di Tommaso Longobardi, coordinatore del settore web e social media di Palazzo Chigi, che sottolinea l’importanza di ampliare la platea del dibattito pubblico: “Con buona pace di chi pensa che informazione e dibattito debbano restare nelle mani di pochi, confinati sempre negli stessi luoghi, per preservare un’esclusiva che il tempo ha già superato”.
In un contesto politico in cui le piattaforme digitali diventano sempre più centrali per la comunicazione istituzionale, la partecipazione di Meloni a un podcast come Pulp rappresenta un segnale significativo di apertura verso nuovi linguaggi e interlocutori, confermando l’importanza di un dialogo diretto e trasparente con i cittadini.
Meloni: “La sicurezza non è gratis se la affidi ad altri”
“Quando si delega ad altri la propria sicurezza, è inevitabile doverne pagare il prezzo”, ha affermato Meloni in un estratto dell’intervista al Pulp Podcast diffuso in anticipo. Nel corso della conversazione, la presidente del Consiglio ha poi sottolineato come, per lungo tempo, l’Italia e l’Europa abbiano costruito un sistema di dipendenze strategiche: dagli Stati Uniti per la difesa, dalla Russia per l’approvvigionamento energetico e dalla Cina per le materie prime.
La premier: “Agenti infiltrati servono a prevenire minacce, non a crearle”
“Quando un agente dei servizi segreti si infiltra all’interno di un’organizzazione terroristica, lo fa con l’obiettivo di prevenire rischi per la sicurezza, non certo di generarli”, ha dichiarato la premier in un altro monnto dell’intervista, rispondendo a una domanda relativa all’articolo 31 del decreto sicurezza. La norma introduce specifiche tutele operative per gli agenti dei servizi di intelligence impegnati in attività sotto copertura.
Meloni: “Il referendum non è su di me”
“Il voto non riguarda me o il governo, ma il sistema giustizia”, ha chiarito Meloni durante la sua partecipazione a Pulp Podcast.
Nel suo intervento, la premier ha invitato anche chi è contrario all’esecutivo a valutare nel merito la riforma, sottolineando che l’obiettivo è migliorare il funzionamento della giustizia. Tra i punti centrali, ha ribadito l’importanza della separazione delle carriere, considerata uno strumento per rafforzare il principio del giudice terzo e imparziale.
Un passaggio rilevante riguarda inoltre la composizione del nuovo Consiglio Superiore della Magistratura. Meloni ha spiegato che la lista dei componenti laici dovrà essere definita insieme alle opposizioni e approvata con una maggioranza qualificata dei tre quinti, così da evitare che una sola forza politica possa decidere autonomamente.
La presidente del Consiglio ha poi affrontato anche lo scenario post-referendum. In caso di vittoria del sì, è prevista una norma per impedire, per un determinato periodo, l’ingresso nel Csm di chi proviene dalla politica, con l’obiettivo dichiarato di ridurre ulteriormente l’influenza dei partiti su questo organismo.
Se invece dovesse prevalere il no, Meloni ha escluso dimissioni, ribadendo l’intenzione di portare a termine il mandato e di sottoporsi al giudizio degli elettori al termine della legislatura. Ha inoltre avvertito che un voto contrario motivato solo dal desiderio di far cadere il governo potrebbe tradursi in un esito opposto: mantenere l’esecutivo senza risolvere i problemi della giustizia.
Pulp Podcast: spazio a Sì e No sul referendum, Schlein ha rifiutato l’invito
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