Roma, 2 febbraio 2026 – Il governo guidato dalla premier Giorgia Meloni ha lanciato un appello all’opposizione per un impegno condiviso in materia di sicurezza, a seguito di un vertice convocato a Palazzo Chigi per discutere i recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine. La richiesta del governo è quella di presentare una risoluzione unitaria sulla sicurezza, da votare già questa settimana, in coincidenza con le relazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Vertice a Palazzo Chigi e appello all’unità di Meloni
Alla riunione hanno partecipato, oltre a Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, collegato da Palermo, e Matteo Salvini, nonché i ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia). Erano presenti anche i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, insieme ai vertici delle forze dell’ordine: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
La nota di Palazzo Chigi sottolinea il pieno sostegno alle forze dell’ordine in questa fase delicata, anche in relazione alle recenti dichiarazioni di Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, e invita l’opposizione a collaborare in modo istituzionale per garantire sicurezza ai cittadini e mantenere l’ordine pubblico.
La prospettiva politica in vista del Consiglio europeo
Parallelamente, la premier Meloni ha illustrato oggi al Senato le linee guida in vista del prossimo Consiglio europeo, previsto per il 20 e 21 marzo. Nel suo intervento, ha ribadito la necessità di una risoluzione unitaria anche su temi cruciali quali la guerra in Ucraina, i rapporti tra Italia, Unione Europea e Stati Uniti, e le spese per la difesa.
Il testo della risoluzione, frutto di un’intensa mediazione all’interno della maggioranza, si articolerà in 12 punti e si concentrerà sul rafforzamento del ruolo degli Stati Uniti e della Nato, escludendo iniziative divisive come la creazione di un contingente militare europeo. Meloni ha inoltre chiarito che non è all’ordine del giorno la costituzione di un esercito unico europeo, sottolineando l’importanza di evitare duplicazioni e inefficacia nelle politiche di difesa.
Domani mattina alle 9.30 è prevista la discussione in Aula a Montecitorio sulle comunicazioni della premier, a cui seguirà probabilmente la votazione della risoluzione unitaria sulla sicurezza e difesa. La convergenza tra maggioranza e opposizione rimane tuttavia da verificare, soprattutto alla luce delle posizioni critiche espresse da alcuni esponenti di minoranza.






