Roma, 13 gennaio 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si appresta a intraprendere una missione diplomatica di quasi una settimana in Asia, che la vedrà impegnata in incontri fondamentali in Oman, Giappone e Corea del Sud. Il viaggio, previsto dal 14 al 19 gennaio, è mirato a consolidare i rapporti bilaterali e industriali con questi Paesi e ad affrontare tematiche di politica estera di rilevante interesse comune, tra cui la stabilità in Medio Oriente, la guerra in Ucraina, la situazione in Asia orientale e la cooperazione in Africa.

Prima tappa in Oman: dialogo multilaterale e cooperazione bilaterale
Meloni inizierà la sua missione ufficiale in Oman il 14 gennaio, su invito del Sultano Haitham bin Tariq Al Said, con il quale si confronterà sul rafforzamento del dialogo politico ed economico tra Italia e Oman. I colloqui con il leader omanita toccheranno diversi ambiti di cooperazione bilaterale, quali difesa, giustizia, cultura, istruzione, ricerca, sport e politiche sociali. Un focus particolare verrà dedicato ai temi regionali, con particolare attenzione alla situazione in Medio Oriente, compresi i conflitti in Yemen e le tensioni in Iran.
Il sultano Haitham bin Tariq, al potere dal 2020, ha mantenuto una politica di non ingerenza nei confronti degli Stati confinanti, posizione che potrebbe favorire un dialogo costruttivo con Roma. La visita di Meloni si inserisce in un quadro di intensificazione delle relazioni tra Italia e Asia, che include anche una recente attenzione strategica verso l’Asia Centrale, come dimostrato dalle visite italiane in Uzbekistan e Kazakistan dello scorso anno, con accordi bilaterali per miliardi di euro.
In Giappone: 160 anni di relazioni diplomatiche e nuove prospettive strategiche
Il 16 gennaio la premier italiana sarà a Tokyo per quella che rappresenta la sua terza missione ufficiale in Giappone, nell’anno in cui si celebra il 160esimo anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone. La visita segna un momento di rilancio e di rafforzamento del dialogo politico e della cooperazione economica, industriale e tecnologica tra i due Paesi. Il Giappone è infatti il terzo partner commerciale italiano in Asia, con un commercio bilaterale che tra gennaio e ottobre 2025 ha raggiunto un valore di 10,4 miliardi di euro, trainato da esportazioni italiane in crescita, in particolare di beni di consumo di alta gamma.
Durante l’incontro con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi, la prima donna a guidare il governo nipponico, Meloni e Takaichi adotteranno una dichiarazione congiunta che eleva i rapporti bilaterali a Partenariato Strategico Speciale. Tale documento prevede una serie di impegni concreti per accelerare l’attuazione del Piano d’Azione Italia-Giappone 2024-2027, rafforzando così il legame strategico tra i due Paesi.
La visita segue il successo del Padiglione Italia all’Expo Universale di Osaka 2025, che ha ottenuto il premio più prestigioso del Bureau International des Expositions (BIE) e ha riscosso grande consenso tra i visitatori. Il rafforzamento delle relazioni coinvolge anche la dimensione economica, con circa 170 aziende italiane attive in Giappone, soprattutto nei settori della moda, del lusso e della meccanica di precisione.
Sabato 17 gennaio, inoltre, Meloni incontrerà i vertici delle principali aziende giapponesi presso l’Ambasciata italiana a Tokyo, in un’occasione per promuovere nuovi partenariati industriali e stimolare ulteriori investimenti in Italia.
Corea del Sud: crescita della cooperazione tecnologica e industriale
La missione di Meloni si concluderà il 19 gennaio a Seul, dove incontrerà il presidente sudcoreano Lee Jae-myung. Si tratta della prima visita di un premier europeo in Corea del Sud dopo l’insediamento di Lee e della prima missione bilaterale italiana in quasi due decenni. L’incontro sarà incentrato sulla cooperazione politica, economica, industriale e culturale tra i due Paesi, con un’attenzione particolare alla situazione geopolitica in Asia orientale.
Al termine dei colloqui, Meloni e Lee assisteranno alla firma di una serie di intese volte a rafforzare la collaborazione industriale, tra cui un accordo per lo sviluppo della produzione di semiconduttori, un memorandum d’intesa sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali – con il coinvolgimento della Protezione Civile italiana – e un accordo sulla tutela del patrimonio culturale.
La Corea del Sud rappresenta il quarto partner commerciale italiano in Asia, con una presenza imprenditoriale italiana significativa: circa 120 aziende attive nei settori manifatturiero, trasporti, logistica e commercio, con un fatturato complessivo di 3,2 miliardi di euro. Seul è anche il primo mercato asiatico per l’export italiano a livello pro capite, sottolineando l’importanza strategica di questo rapporto.
La diplomazia economica al centro della missione
La missione asiatica della premier Meloni si inserisce in un contesto più ampio di rilancio delle relazioni internazionali italiane, con particolare attenzione all’Asia, che include anche la recente visita in Cina avvenuta nel luglio 2025. Quel viaggio ha segnato la prima visita di un capo di governo italiano in Cina dopo diversi anni, con l’importante risultato dell’adozione del Piano d’azione per il rafforzamento del Partenariato strategico globale Cina-Italia (2024-27), che mira a normalizzare e depoliticizzare i rapporti bilaterali.
L’Italia sta inoltre rafforzando la propria presenza in Asia centrale, come dimostrato dalle missioni in Uzbekistan e Kazakistan, con accordi strategici per miliardi di euro e un interesse crescente nei settori energetico, commerciale, tecnologico e culturale.
Il viaggio in Oman, Giappone e Corea del Sud rappresenta dunque un tassello fondamentale di una strategia italiana che punta a rafforzare la cooperazione con Paesi chiave dell’Asia, affrontando insieme sfide globali e promuovendo nuovi investimenti e partnership industriali nei settori ad alta tecnologia e innovazione.






