Addis Abeba, 14 febbraio 2026 – Nel corso dell’assemblea dei capi di Stato e di governo dell’Unione africana, svoltasi oggi ad Addis Abeba, la presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha sottolineato il valore storico e culturale del dialogo e del rispetto reciproco insiti nell’identità nazionale italiana, elementi fondamentali per un’efficace cooperazione internazionale.
Meloni: l’Italia e il valore della cooperazione
Durante il suo intervento, Giorgia Meloni ha evidenziato che la vera cooperazione si basa su una relazione tra pari, in cui le specificità di ogni interlocutore sono essenziali per raggiungere obiettivi comuni. Ha precisato che non si può parlare di cooperazione quando esiste un rapporto di superiorità o di sfruttamento, nemmeno nel caso della beneficenza, poiché quest’ultima non equivale a una collaborazione paritaria.
“Se guardi qualcuno dall’alto in basso, non puoi cooperare con lui. Se vuoi depredarne le risorse, non stai cooperando con lui“, ha affermato la premier. Questo approccio riflette la volontà dell’Italia di costruire relazioni basate sul dialogo e sul rispetto, valori che definiscono il suo dna storico e culturale.

Il dialogo come chiave di svolta in un mondo instabile
Meloni ha inoltre ribadito che l’Italia ha storicamente rappresentato un partner rispettato grazie alla sua propensione al dialogo e alla capacità di discutere con apertura mentale. In un contesto globale segnato da instabilità e imprevedibilità, ha indicato la cooperazione come la parola chiave per tracciare una rotta comune verso il futuro. L’intervento della presidente del Consiglio ha riaffermato l’impegno italiano a promuovere rapporti internazionali fondati sulla parità e sul reciproco rispetto, in linea con gli ideali che da sempre caratterizzano la politica estera del Paese.
Meloni ha inoltre ribadito l’impegno dell’Italia a mantenere il ruolo di ponte privilegiato tra Europa e Africa, un legame strategico fondamentale per entrambe le realtà. “L’Italia e l’Europa non possono pensare al futuro senza prendere l’Africa nella giusta considerazione, perché il nostro futuro dipende dal vostro”, ha affermato con fermezza la presidente del Consiglio, sottolineando così l’interdipendenza crescente tra i due continenti.
La capitale etiope Addis Abeba, sede dell’Unione africana, ha ospitato questo importante momento di confronto tra i leader continentali, sottolineando il ruolo crescente dell’Italia nel dialogo con l’Africa.
Impegno e responsabilità verso l’Africa
Un momento di rilievo per la diplomazia italiana, quindi, si è consumato oggi ad Addis Abeba, durante il secondo vertice Italia-Africa, dove la premier italiana Giorgia Meloni ha partecipato all’Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana. Al termine dell’incontro, in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, Meloni ha sottolineato l’importanza dell’invito ricevuto, definendolo un riconoscimento che “può solo rendere orgogliosa l’Italia”.
L’Italia accetta questo invito con rispetto e senso di responsabilità, ha dichiarato Meloni, evidenziando che si tratta di “una dimostrazione di fiducia che non deluderemo”. Questo evento rappresenta un passo significativo per rafforzare i rapporti tra l’Italia e il continente africano, in un momento in cui la cooperazione internazionale è fondamentale per affrontare sfide comuni come la sicurezza, lo sviluppo economico e la gestione delle migrazioni.
L’Unione Africana è il principale organismo politico continentale, dove i leader africani discutono le strategie per il futuro del continente. L’invito a partecipare all’assemblea dei capi di Stato e di governo testimonia la crescente attenzione e il ruolo attivo dell’Italia in Africa. Il governo italiano, guidato da Meloni dal 22 ottobre 2022, punta a consolidare la partnership con i Paesi africani, promuovendo uno sviluppo sostenibile e collaborazioni strategiche.
Meloni, la collaborazione con l’Etiopia e il primo ministro Abiy Ahmed Ali
Il vertice ha visto anche un’importante collaborazione con il primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, premio Nobel per la pace 2019 e figura chiave nella politica africana. L’Etiopia, paese ospitante, si conferma un interlocutore strategico per l’Italia nel continente. Abiy ha riaffermato l’impegno del suo governo nel promuovere la stabilità e lo sviluppo in una regione che ha vissuto tensioni interne, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo con partner internazionali come l’Italia.
L’incontro di oggi segna un nuovo capitolo nella relazione tra Italia e Africa, con la promessa di una collaborazione rafforzata e di un impegno condiviso per un futuro di crescita e sicurezza.
La strategia italiana per il debito africano
Meloni ha annunciato il lancio di un ampio programma di conversione del debito destinato ai Paesi africani più fragili e vulnerabili. Questa iniziativa prevede la trasformazione completa del debito in investimenti volti a sostenere lo sviluppo economico e sociale del continente. Inoltre, l’Italia ha deciso di rafforzare il proprio contributo ai fondi Ida della Banca Mondiale, un passo fondamentale per incrementare le risorse disponibili per i Paesi africani.
Nel dettaglio, il programma prevede anche l’introduzione di clausole di sospensione del debito nei prestiti bilaterali concessi dall’Italia. Queste clausole consentono ai Paesi colpiti da eventi climatici estremi di liberare spazio fiscale, favorendo così il sostegno alle popolazioni e la ricostruzione delle infrastrutture essenziali.
Il Piano Mattei e la cooperazione Italia-Africa
Parallelamente, Meloni ha illustrato il ruolo del Piano Mattei, definendolo non come un piano italiano ma come un contributo alla agenda dell’Unione africana, in particolare ai progetti legati alla gestione delle risorse idriche per il 2026. Grazie a questa piattaforma, l’Italia mette a disposizione il proprio know-how, le tecnologie e investimenti per supportare gli obiettivi contenuti nell’Agenda 2063 dell’Unione africana, con particolare attenzione alla creazione di un’area di libero scambio continentale integrata e prospera.
Un esempio concreto è il sostegno al Corridoio di Lobito, una dorsale ferroviaria e infrastrutturale strategica che collegherà i mercati africani a quelli globali, facilitando così l’interscambio di persone, idee ed economie. L’Italia si pone in prima linea in questo progetto, collaborando con Stati Uniti e Unione europea.
Le scelte di Meloni sono state definite come fondate sulla giustizia e sulla responsabilità, elementi indispensabili per liberare risorse vitali per lo sviluppo sostenibile e per garantire pace e prosperità in aree segnate da instabilità e crisi umanitarie, come il Sudan e la parte orientale della Repubblica Democratica del Congo.






