Roma, 3 marzo 2026 – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato oggi a Palazzo Chigi un importante vertice per affrontare la situazione legata alla crisi in Medio Oriente, con particolare attenzione agli effetti sulla sicurezza energetica nazionale. All’incontro, oltre ai ministri e sottosegretari già coinvolti nel primo tavolo, hanno partecipato gli amministratori delegati di Eni, Claudio Descalzi, e di Snam, Agostino Scornajenchi.
Meloni, focus sulla sicurezza energetica e impatti economici
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente“, con il governo e con Eni e Snam. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La riunione “si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell’esecutivo“.
Nel corso della riunione voluta dalla premier Meloni, è stata effettuata un’analisi dettagliata sull’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia italiana e globale. Il governo ha esaminato le possibili azioni di mitigazione da adottare nel breve e medio termine per garantire la sicurezza energetica del Paese. La presenza dei vertici di Eni e Snam ha permesso di integrare il confronto con dati tecnici e strategie di settore, fondamentali per la definizione di misure efficaci.
La nota ufficiale di Palazzo Chigi sottolinea il massimo impegno dell’esecutivo nel tutelare la sicurezza degli italiani, anche attraverso il monitoraggio costante degli sviluppi geopolitici e la cooperazione con le principali aziende energetiche italiane.
Il ruolo di Eni e Snam nel garantire stabilità
Eni, multinazionale italiana tra i leader mondiali nel settore dell’energia, con un fatturato di 88,8 miliardi di euro nel 2024 e 32.492 dipendenti, rappresenta un attore chiave nella gestione delle risorse energetiche nazionali e internazionali. Fondata nel 1953, l’azienda è impegnata non solo nell’estrazione di petrolio e gas, ma anche nello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili e nel supporto alla crescita del sistema produttivo italiano.
Snam, storico operatore nella distribuzione e infrastrutture del gas naturale, svolge un ruolo strategico nella sicurezza e nell’efficienza della rete energetica nazionale. Il confronto con il governo ha permesso di valutare le misure necessarie per far fronte a eventuali tensioni sui mercati e garantire la continuità degli approvvigionamenti.
L’incontro odierno si inserisce nel più ampio impegno del governo Meloni per gestire con tempestività e responsabilità la complessa fase internazionale, mettendo al centro la tutela degli interessi nazionali e la sicurezza della popolazione.





