Roma, 11 marzo 2026 – Nel corso di un articolato intervento al Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato il tema della crisi internazionale in Medio Oriente, con un focus specifico sull’attacco condotto da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’intervento è avvenuto nel contesto delle comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo e si inserisce in una fase di grande tensione globale, caratterizzata da una crisi profonda del diritto internazionale.
Meloni al Senato: crisi del diritto internazionale e condanna degli attacchi in Iran
La premier ha sottolineato che l’azione militare di Stati Uniti e Israele contro il regime iraniano si colloca in un quadro di crescente crisi del sistema internazionale, dove gli interventi unilaterali fuori dal perimetro del diritto internazionale diventano sempre più frequenti e preoccupanti. “Dobbiamo collocare anche l’intervento americano e israeliano contro l’Iran in questo contesto di crisi del diritto internazionale”, ha affermato Meloni, ricordando come la destabilizzazione globale, iniziata con l’invasione russa dell’Ucraina – un membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite –, abbia avuto ripercussioni anche nel Medio Oriente.
La presidente del Consiglio ha condannato fermamente l’attacco, definendolo “una violazione del diritto internazionale” e ha dichiarato con chiarezza che l’Italia non prende parte né intende partecipare a questo intervento militare. A tal proposito, Meloni ha ribadito: “Qui non c’è un governo complice di decisioni altrui, né isolato in Europa, né colpevole delle conseguenze economiche che la crisi può avere su cittadini e imprese”.
La minaccia nucleare iraniana e l’appello alla coesione politica
Durante il suo discorso, la premier ha posto l’accento sulla gravità della situazione rappresentata da un Iran che potrebbe dotarsi di armi nucleari e capacità missilistiche in grado di colpire direttamente l’Italia e l’Europa. “Non possiamo permetterci un regime degli ayatollah in possesso di tali strumenti di distruzione”, ha dichiarato Meloni, ribadendo la necessità di un impegno serio e condiviso per affrontare questa complessa crisi, definita tra le più difficili degli ultimi decenni.
La presidente del Consiglio ha inoltre fatto appello a un clima di coesione politica e dialogo costruttivo in Parlamento, sottraendo la discussione alla polarizzazione e invitando tutte le forze politiche a un confronto serio e responsabile: “Non c’è un governo che si sottrae al confronto parlamentare”. Meloni ha voluto sottolineare la volontà del governo di lavorare in modo unitario e pragmatico per garantire la pace e la sicurezza internazionale, soprattutto in un momento di grande instabilità.
Alla comunicazione in Senato ha fatto seguito la discussione in aula, con interventi critici da parte delle opposizioni, ma anche con il riconoscimento dell’importanza di una linea politica chiara e autorevole in uno scenario geopolitico delicato. Nel frattempo, l’Italia prosegue il monitoraggio della situazione, mantenendo fermo il principio che ogni utilizzo di basi militari italiane da parte di Paesi terzi debba essere preventivamente autorizzato dal Parlamento, come ribadito anche nelle comunicazioni alla Camera nel giugno 2025.






