Roma, 15 gennaio 2026 – Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha espresso con fermezza la sua condanna per gli eventi tragici che si stanno consumando in Iran, dove si sta consumando un efferato sterminio dei manifestanti. L’incontro con i partecipanti al Seminario di Venezia per la stampa britannica, tenutosi al Quirinale, è stato l’occasione per sottolineare l’importanza fondamentale della libertà di stampa in contesti di repressione politica.
L’efferatezza della repressione in Iran
Secondo Mattarella, quanto avviene in Iran rappresenta l’ultimo esempio dei tentativi di un regime di occultare il dissenso e il malessere sociale, attraverso il controllo e la censura dell’informazione. Il capo dello Stato ha evidenziato come la prima preoccupazione delle autorità iraniane sia stata quella di bloccare l’accesso alle fonti di informazione e di ostacolare la diffusione delle notizie sulle manifestazioni di piazza, la repressione e le uccisioni. In particolare, ha denunciato come i regimi più efferati reprimano immediatamente la libertà di stampa non appena viene messa in discussione la loro gestione del potere.
Le notizie che giungono dall’interno dell’Iran raccontano di una situazione drammatica: si temono fino a 12 mila morti tra i manifestanti, con strade intrise di sangue e coprifuoco imposto in molte aree. La repressione si è intensificata fino a diventare una vera e propria carneficina, con testimonianze dirette di familiari che raccontano di uccisioni indiscriminate, spesso operate da cecchini. Le autorità iraniane ammettono un numero di duemila vittime, ma fonti indipendenti e ONG stimano cifre molto più alte, confermate da video e immagini degli obitori di Teheran.
Mattarella: “Il giornalismo libero è un antidoto contro gli abusi di potere”
Il presidente Mattarella ha ribadito come il giornalismo libero rappresenti l’antidoto più efficace contro gli abusi dei poteri pubblici e privati, contro le manipolazioni, le menzogne e l’opacità. La stampa è chiamata a testimoniare la verità in ogni circostanza, soprattutto in quelle più drammatiche come i conflitti e le rivolte popolari, dove tentativi di censura e proibizioni di accesso ai giornalisti sono purtroppo all’ordine del giorno.
Nel contesto attuale, la libertà di informazione si conferma come uno strumento imprescindibile per garantire un’opinione pubblica informata e consapevole, opponendosi alla repressione e alle violazioni dei diritti umani che si stanno consumando in Iran. Sergio Mattarella, con il suo discorso, richiama l’attenzione internazionale sulla necessità di mantenere alta la vigilanza e la solidarietà verso chi lotta per la libertà e la giustizia nel Paese mediorientale.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Iran, Trump attaccherà settimana prossima: ecco perché






