Salamanca, 19 marzo 2026 – Nel corso di una lectio magistralis tenuta all’Università di Salamanca, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello forte e chiaro all’Europa affinché sappia opporsi all’espansione dei conflitti e alla crescente instabilità internazionale. Nel suo intervento, tenuto in una delle più antiche e prestigiose università d’Europa, Mattarella ha sottolineato come l’ordine internazionale sia un sistema dinamico, attraversato da nuove sfide e protagonisti, ma che non può cedere alla logica della competizione contrattualistica a scapito della cooperazione multilaterale.
Mattarella denuncia le violazioni dei diritti umani
Il capo dello Stato ha evidenziato come l’Europa debba saper dire “No all’ampliamento dei conflitti, a una perenne instabilità, con la moltiplicazione dei fronti di crisi”, richiamando l’attenzione sulle tensioni che oggi investono il Medio Oriente, a partire dall’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, e le conseguenze di conflitti come quello russo-ucraino. Mattarella ha denunciato la “frequenza di violazioni sistematiche dei diritti umani” e la crescente marginalizzazione delle Nazioni Unite, che riducono l’efficacia degli strumenti internazionali di pace e sicurezza. Questo fenomeno, ha spiegato, favorisce un ritorno a un sovranismo assoluto che mina il rispetto delle regole condivise, portando alla delegittimazione delle Corti Internazionali e alla negazione del diritto internazionale.
Mattarella ha inoltre richiamato il modello cooperativo multilaterale, ormai in recessione, come fondamento irrinunciabile per la gestione pacifica dei rapporti tra gli Stati. Ha invitato a non accettare che tale modello venga sostituito da una visione basata esclusivamente sulla competizione e sul confronto. L’Europa, dunque, è chiamata a essere il baluardo della stabilità e della cooperazione globale.
I valori fondanti e l’involuzione del controllo degli armamenti
Nel suo discorso, il Presidente ha richiamato i valori europei di dignità e libertà, condivisi con l’altra sponda dell’Atlantico, citando il celebre discorso di Franklin D. Roosevelt sulle quattro libertà: libertà di parola e di espressione, libertà di culto, libertà dal bisogno e libertà dalla paura, intesa come riduzione globale degli armamenti per impedire aggressioni fisiche.
Tuttavia, Mattarella ha osservato con preoccupazione l’involuzione del sistema multilaterale di controllo degli armamenti, istituito durante e dopo la Guerra fredda, oggi minacciato da sospensioni, ritiri e mancati rinnovi di trattati. Questa situazione non solo riduce gli strumenti di trasparenza e fiducia reciproca tra Stati, ma trasforma anche il regime giuridico internazionale della sicurezza, con gravi rischi per la prevedibilità strategica e la prevenzione delle escalation militari.
Rivolgendosi agli studenti, il Presidente ha esortato i giovani a lottare per un mondo senza barriere, capace di garantire libertà di scelta, incontro e conoscenza, valori messi a rischio dalla crescente insicurezza e dalle chiusure identitarie in atto. A Salamanca, città simbolo di cultura e dialogo europeo, Mattarella ha rilanciato così un messaggio di speranza e responsabilità per il futuro dell’Europa e del mondo.






