Teramo, 6 febbraio 2026 – Il marchio ‘Futuro Nazionale’, registrato nel 2010 da Riccardo Mercante presso l’Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio di Teramo, è scaduto nel 2020 e non è stato rinnovato. Mercante, promotore finanziario di Giulianova e consigliere regionale del M5S, è deceduto in un incidente stradale il 16 settembre 2020. Di conseguenza, il marchio risulta oggi libero da proprietà, un elemento che ha riacceso l’interesse politico attorno a questa denominazione.
La rinascita del marchio e la nuova formazione politica di Roberto Vannacci
La disponibilità del marchio ‘Futuro Nazionale’ è emersa in seguito alla scoperta del suo precedente deposito, oggi identificativo del nuovo movimento politico fondato da Roberto Vannacci, ex generale dell’Esercito Italiano e figura nota per il suo impegno politico e militare. Vannacci, dopo aver lasciato la Lega, ha scelto di lanciare questa nuova formazione politica con un chiaro orientamento identitario e sovranista.

Il generale Vannacci, noto per le sue posizioni forti e per la pubblicazione del libro Il mondo al contrario, ha deciso di uscire dalla Lega per fondare un partito che rispecchi le sue idee, con particolare attenzione a temi come la “remigrazione” e una linea politica più netta rispetto ai compromessi del Carroccio. La scelta di utilizzare il marchio ‘Futuro Nazionale’, libero da vincoli, rappresenta una strategia per consolidare la propria presenza politica sul territorio.
L’addio di Ziello e Sasso e il sostegno a Vannacci
Contemporaneamente alla nascita di questo movimento, i deputati Edoardo Ziello e Rossano Sasso hanno annunciato pubblicamente il loro passaggio a Futuro Nazionale. Ziello, ex membro della Lega e figura di spicco nel centrodestra toscano, ha motivato la sua uscita con la perdita di coerenza politica nel partito di Matteo Salvini, sottolineando il suo dissenso verso le nuove linee programmatiche.
Rossano Sasso, anch’egli deputato leghista, ha spiegato che la sua decisione nasce da motivazioni simili, in particolare per il contrasto con la gestione del tema dell’ideologia gender e per l’allontanamento dai valori che aveva sostenuto in passato. Entrambi i parlamentari hanno espresso il loro sostegno a Vannacci e al suo progetto, definendolo una battaglia identitaria e sovranista.
Questa svolta segna un momento di tensione all’interno della Lega, con il capogruppo Riccardo Molinari che ha sottolineato come l’emendamento di Ziello volto a interrompere l’invio di forniture militari all’Ucraina non rappresenti la linea ufficiale del partito. Salvini, dal canto suo, ha definito la Lega come una forza di governo solida e ha liquidato le nuove iniziative di Vannacci come un “deserto” fuori dal partito.
Il marchio ‘Futuro Nazionale’, dunque, torna alla ribalta non solo come segno distintivo di una nuova formazione politica, ma anche come simbolo dello scisma in atto nel centrodestra italiano. Con il sostegno di esponenti leghisti di rilievo, la nuova compagine di Vannacci si prepara a partecipare alla scena politica nazionale, puntando su un’identità chiara e un’agenda politica definita.





