Roma, 16 dicembre 2025 – Il governo ha presentato un emendamento che introduce una doppia stretta sulle pensioni anticipate a partire dal 2032, modificando sia la durata delle finestre di uscita sia il valore del riscatto della laurea breve.
Incremento progressivo delle finestre mobili per la pensione anticipata
Attualmente, per accedere alla pensione anticipata con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, è previsto un periodo di attesa di tre mesi dalla maturazione dei requisiti contributivi prima di poter ricevere la pensione. Dal 2032 questa finestra mobile aumenterà a quattro mesi, per poi salire ulteriormente a cinque mesi nel 2033 e a sei mesi a partire dal 2034. Questa misura comporterà un allungamento del tempo di attesa per la decorrenza della pensione, incidendo così sull’effettivo momento di uscita dal lavoro.
Riduzione del valore del riscatto della laurea breve
Una seconda norma contenuta nell’emendamento riguarda il riscatto della laurea breve, ovvero la possibilità per i lavoratori di valorizzare i mesi di studio universitario ai fini pensionistici. Da ora in avanti, i mesi riscattati avranno un valore decrescente nel tempo: si prevede un taglio di sei mesi nel primo anno, che salirà a dodici mesi nel 2032, diciotto nel 2033, ventiquattro nel 2034 e trenta mesi nel 2035 per chi maturerà i requisiti pensionistici in quegli anni. Tale disposizione determina un progressivo deprezzamento del beneficio legato al riscatto della laurea breve, incidendo sulla quantità di contributi riconosciuti.
Per approfondire: Ocse: età pensionistica verso i 70 anni in Italia






