Roma, 2 febbraio 2026 – Per la prima volta, il tavolo vitivinicolo italiano si presenta unito: è quanto ha sottolineato il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, al termine dell’ultimo incontro convocato presso la sede ministeriale. Il ministro ha evidenziato come l’Italia avesse storicamente un tavolo della rappresentanza del vino non unitario, mentre ora si è raggiunta una sintesi condivisa.
Lollobrigida, unità e mediazione nel tavolo vitivinicolo
“Abbiamo lavorato per trovare un luogo dove discutere anche da posizioni diverse”, ha spiegato Lollobrigida. “Noi abbiamo portato a sintesi questo tavolo trovando una soluzione mediata giusta, ad esempio sul dealcolato, riuscendo a unire tutti, anche se partivano da posizioni spesso molto lontane”. Il ministro ha sottolineato che la stessa logica di confronto e mediazione sarà applicata anche alle altre scelte strategiche del settore.
Questa unità si riflette anche nei risultati concreti ottenuti, con un quadro che vede la filiera del vino rafforzata e tutelata dalle crisi internazionali come quella post dazi Usa, grazie a impegni mantenuti e progetti avviati.
Investimenti, promozione e comunicazione: un miliardo per la filiera
Il ministro Lollobrigida ha sottolineato che, rispetto agli investimenti iniziali del Pnrr, il settore del vino ha beneficiato di un incremento di circa 100 milioni di euro, portando il totale a un miliardo destinato alle filiere collegate al prodotto. “Oggi abbiamo avuto una grande soddisfazione nel vedere tutto il Tavolo del vino unito nel riconoscere che abbiamo mantenuto tutti gli impegni presi”, ha dichiarato.
Tra le iniziative più importanti, vi è la campagna di comunicazione che prenderà il via a metà febbraio per contrastare la demonizzazione del vino in quanto bevanda alcolica, evidenziando invece i benefici sociali e conviviali riconosciuti dalla scienza. Inoltre, sono stati illustrati i progetti per consolidare i mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti, e per aprirne di nuovi, sfruttando anche accordi commerciali come quelli tra Ue-Mercosur e Ue-India.
Il Ministero, in collaborazione con Ice Agenzia, ha confermato un impegno finanziario aggiuntivo per quasi 100 milioni di euro destinati alle campagne internazionali di promozione. Sono stati inoltre anticipati i bandi per l’Organizzazione Comune di Mercato (Ocm), al fine di garantire una maggiore presenza italiana nelle fiere internazionali, con particolare riferimento a Wine Paris, evento che vedrà la partecipazione di oltre 120 aziende vitivinicole italiane.
Francesco Lollobrigida ha infine ribadito l’importanza di un uso moderato e consapevole del vino, opponendosi a una visione esclusivamente negativa e promuovendo un’informazione corretta e bilanciata che valorizzi sia la qualità del prodotto sia il suo ruolo culturale e sociale nel Paese.






