Roma, 11 febbraio 2026 – La Lega per Salvini Premier ha formalmente presentato una risoluzione parlamentare che chiede le dimissioni immediate di Francesca Albanese, relatrice speciale dell’ONU sui territori palestinesi, come fatto recentemente anche dal governo francese. La mozione, sostenuta da esponenti di spicco del partito, si inserisce in un contesto di crescenti tensioni internazionali e polemiche legate alle affermazioni della rappresentante Onu.
La risoluzione della Lega: dimissioni immediate di Francesca Albanese
I deputati della Lega, tra cui Paolo Formentini, vicepresidente della commissione Esteri, Eugenio Zoffili, capogruppo in commissione Difesa, e i membri della commissione Affari Esteri Simone Billi, Dimitri Coin, Andrea Crippa e Alessandro Giglio Vigna, hanno espresso in modo chiaro la loro posizione. Nel testo della risoluzione si legge che la Lega “ha una sola richiesta: dimissioni!”, sottolineando l’allineamento con paesi come la Francia e altre nazioni che hanno manifestato analoghe perplessità.
La critica principale rivolta a Francesca Albanese riguarda alcune sue dichiarazioni, in particolare quella in cui ha definito Israele “nemico comune dell’umanità”. Secondo i firmatari della risoluzione, tali affermazioni “hanno ben poco da dichiararsi super partes e fomentano più che leciti sospetti sul suo antisemitismo”. La Lega, partito di destra guidato da Matteo Salvini e noto per la sua posizione sovranista ed euroscettica, ribadisce così la propria presa di posizione netta sul conflitto israelo-palestinese e sulle dinamiche di rappresentanza internazionale.

Contesto internazionale e tensioni in Medio Oriente
La richiesta della Lega arriva in un momento di particolare tensione nella regione mediorientale. Israele, Stato con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, continua a essere al centro di controversie politiche e militari che coinvolgono i territori palestinesi di Cisgiordania e Striscia di Gaza. La comunità internazionale resta vigile, con paesi come gli Stati Uniti che hanno recentemente rafforzato la propria presenza militare nella regione, in risposta a possibili minacce provenienti dall’Iran.
Le critiche mosse dalla Lega nei confronti della relatrice speciale dell’ONU si inseriscono in un quadro più ampio di dibattito internazionale sull’antisemitismo e sulla rappresentazione imparziale dei conflitti in Medio Oriente. La posizione del partito riflette una linea dura che mira a tutelare la reputazione di Israele e a contrastare ciò che definisce un pregiudizio ideologico nelle istituzioni internazionali.






