Roma, 30 gennaio 2026 – L’ultima rilevazione Istat evidenzia un calo degli occupati e un aumento degli inattivi in Italia, con un dato che supera i 12,5 milioni di persone, pari al 33,7% della popolazione in età lavorativa. Questi numeri hanno provocato una nuova riduzione del tasso di disoccupazione, un fenomeno dovuto principalmente all’aumento degli inattivi. Aumenta inoltre la disoccupazione giovanile, che supera nuovamente il 20%.
Critiche del M5S alla gestione economica del governo Meloni
A intervenire sulle cifre diffuse dall’Istituto nazionale di statistica è il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Turco, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario. Turco denuncia un’interpretazione distorta dei dati da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, definendo le celebrazioni del governo “una mistificazione della realtà”. Il senatore ricorda come la premier, in Parlamento, avesse affermato che i titoli di Stato italiani fossero più sicuri di quelli tedeschi, definendola una “fake news”.
Secondo Turco, l’entusiasmo del governo per il calo della disoccupazione ignora il fatto che ciò avviene a causa dell’aumento degli inattivi, ossia di persone che escono dal mercato del lavoro. Nel contesto di una crescita economica limitata allo 0,1%, senza un piano industriale strutturato e con salari erosi dall’inflazione, l’immagine dipinta dall’esecutivo non corrisponde alla situazione reale vissuta dai cittadini.
Lavoro e inflazione: un quadro complesso
L’analisi del M5S mette in luce come la diminuzione del tasso di disoccupazione non sia necessariamente un segnale positivo se accompagnata da un aumento degli inattivi, fenomeno che indica una perdita di partecipazione al mercato del lavoro. La persistente alta disoccupazione giovanile, oltre il 20%, rappresenta inoltre un problema critico per il futuro economico del Paese.
In un contesto dove la crescita economica è rallentata e l’inflazione continua a erodere il potere d’acquisto, la questione salariale si fa sempre più pressante. Turco sottolinea come sia fondamentale affidarsi a una lettura attenta e critica dei dati, che tenga conto delle difficoltà quotidiane di milioni di italiani.






