Roma, 18 marzo 2026 – In un’intervista rilasciata a Rai Radio 1 nel programma “Un giorno da pecora”, Maurizio Landini, segretario generale della CGIL, ha chiarito una volta per tutte le sue intenzioni riguardo alla scena politica: “Leader del centrosinistra? Mai, ne sono sicuro. Non mi candido”.
Landini: “Dopo 50 anni di lavoro è tempo di riposare”
Landini, che ha iniziato a lavorare a 15 anni e si appresta a compiere 65 anni, ha sottolineato la necessità di un meritato riposo dopo una lunga carriera dedicata al sindacato. “Dopo cinquanta anni di lavoro, sarà anche giusto che mi riposi un po’, poi farò del volontariato”, ha dichiarato, escludendo categoricamente una candidatura alle prossime elezioni politiche.
Il segretario della CGIL ha inoltre confermato la sua intenzione di rimanere nel sindacato fino al prossimo congresso confederale, che si terrà dopo le elezioni, definendo chiaro il suo percorso: “Faccio il congresso e poi me ne vado, ed è sicuro che non mi candido”.
Il contesto politico e sindacale attuale
Le parole di Landini arrivano in un momento di forte dibattito nel centrosinistra e più in generale nel panorama politico italiano, segnato dalla recente consultazione referendaria di giugno 2025 che ha registrato un’affluenza molto bassa (30,6%), ben al di sotto del quorum necessario per la validità delle consultazioni. L’esito ha evidenziato il difficoltoso cammino delle opposizioni, con la leader del PD Elly Schlein che, pur avendo ottenuto un buon risultato, ha visto ridimensionate le aspettative di altri leader politici e sindacali, tra cui proprio Landini.
Inoltre, il sindacato continua a confrontarsi con sfide importanti, come il tema delle pensioni e del lavoro giovanile, che Landini ha più volte denunciato, criticando le politiche pensionistiche attuali e sottolineando l’aumento dell’età pensionabile con conseguenti rischi per i lavoratori precari e per le nuove generazioni.
Con oltre 5 milioni di iscritti nel 2024, la CGIL rimane il principale sindacato italiano e un attore centrale nelle dinamiche sociali ed economiche del Paese, mentre si prepara a un cambio di guida dopo l’uscita di scena del suo storico segretario.






