Roma, 3 marzo 2026 – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto oggi al Senato sulle polemiche relative alla nuova legge elettorale, sottolineando come questa sia pensata principalmente per evitare i pareggi elettorali. La Russa ha espresso un giudizio netto nei confronti di chi sostiene i pareggi, evidenziando che a chi vuole il pareggio non può piacere una legge che punta alla vittoria e alla stabilità politica.
La Russa: “La legge elettorale serve a evitare i pareggi”
Nel corso di un breve confronto con i giornalisti, La Russa ha dichiarato: “La legge elettorale serve soprattutto a evitare i pareggi, a chi vuole i pareggi non può piacere questa legge elettorale“. Il presidente del Senato ha poi rivolto una critica alla sinistra, che ha da subito mostrato opposizione alla proposta: “Non capisco perché la sinistra, anziché rispondere a un’apertura, sia contro. Se uno pensa di poter vincere le elezioni, ed è lecito che anche il centrosinistra largo, larghissimo, possa aspirare a vincere, non può essere contrario. Se è contrario vuol dire che è rassegnato a perdere? Che spera solo nel pareggio? Io spero di no, perché la competizione libera e democratica mi piace“.
Ignazio La Russa ha aggiunto di non conoscere ancora tutti i dettagli del testo, ma ha colto il senso della legge come uno strumento che favorisce la vittoria e quindi la stabilità: “È una legge contro il pareggio e dunque per la vittoria e quindi la stabilità. Vuol dire un gradino in meno di quello che potrebbe accadere con una riforma costituzionale ad hoc“.
Il presidente del Senato ha anche affrontato le critiche che riguardano l’elezione del presidente della Repubblica, rimandando ogni aggiustamento a futuri interventi: “Ho sentito dire ‘si elegge il presidente della Repubblica’, ma anche se si votasse così sarebbe lo stesso. Dopo di che tutto si può aggiustare“. La Russa ha ribadito il principio fondamentale della legge: “Comanda il popolo italiano: chi ha un voto in più vince, chi ha un voto di meno perde“, chiedendosi retoricamente chi possa essere contrario a questo principio se non chi spera nei pareggi, ma escludendo che il centrosinistra possa aver questa speranza.
Difesa e politica: parole su Crosetto e contesto internazionale
Rispondendo ai cronisti, La Russa ha difeso il lavoro del ministro della Difesa Guido Crosetto, suo storico amico e collega di partito, sottolineando che “Crosetto sta facendo un ottimo lavoro e non ha smesso di farlo neanche nel giorno in cui ha fatto il papà, oltre che il ministro”. Il presidente del Senato ha respinto con fermezza le polemiche che si sono sollevate circa la presenza del ministro in determinate giornate o luoghi, definendole dettate da “ingenuità” o “cattiveria”.
Sul piano internazionale, La Russa ha espresso preoccupazione per le attività di guerra in corso, ma ha precisato: “Quando ci sono attività di guerra siamo sempre preoccupati, il che non vuol dire che siano evitabili”.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento politico delicato per l’Italia, mentre si avvicinano importanti appuntamenti elettorali e si continua a discutere della riforma della legge elettorale, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore governabilità e stabilità al Paese.
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