Roma, 5 febbraio 2026 – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, è intervenuto per chiarire la sua posizione riguardo al recente dibattito sul decreto sicurezza in corso di approvazione da parte del governo. Le sue dichiarazioni, rilasciate informalmente a due giornalisti nel ristorante del Senato, erano state interpretate in modo distorto, finendo per occupare le prime pagine dei quotidiani nazionali.
La Russa: “Il decreto sicurezza rispetta le norme costituzionali“
Ignazio La Russa ha sottolineato di essere rimasto sorpreso dal modo in cui una frase molto breve da lui pronunciata sia stata travisata. Nel dialogo con i giornalisti, che avevano definito il decreto in esame uno “stato di Polizia“, il presidente del Senato ha risposto che tale percezione può nascere solo “ai loro occhi”, ma che il provvedimento è stato elaborato per essere pienamente conforme alle norme costituzionali. Ha inoltre precisato che, in caso di eventuali abusi denunciati, si procederà a una valutazione accurata per distinguere i fatti reali dalle calunnie.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento di forte attenzione sull’iter legislativo del decreto sicurezza, che mira a rafforzare le misure di ordine pubblico e contrastare fenomeni di illegalità, nel rispetto della Carta fondamentale dello Stato.
Incontro in Vaticano e omaggi culturali
Nella stessa giornata, Il presidente La Russa ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano, occasione legata alla presentazione della Bibbia di Borso d’Este, esposta fino a poco tempo fa nella biblioteca del Senato e destinata a tornare a Modena, sua sede storica. Accompagnato dal segretario generale Federico Toniato, La Russa ha colto l’opportunità per ringraziare personalmente il Pontefice per la sua recente visita al Senato, lo scorso 18 dicembre.
Parallelamente, arriva da Roma una notizia che unisce cultura e tradizione: un salentino ha donato un vassoio di pasticciotti leccesi all’ingresso del Vaticano, gesto che ha suscitato la personale gratitudine di Papa Leone XIV, il quale ha telefonato per ringraziare e assicurare le sue preghiere e un omaggio speciale con un libro dedicato. Questo episodio testimonia il legame profondo tra il Santo Padre e il territorio italiano, valorizzando le radici culturali e la vicinanza con il popolo.





