Pescara, 17 marzo 2026 – Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso durissime critiche nei confronti del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila in merito a una recente ordinanza che ha portato alla separazione di due minori dalla madre. In un’intervista rilasciata al quotidiano Il Centro, La Russa ha definito la decisione giudiziaria come un’invenzione del “reato di speranza”, contestando il fatto che alla madre venga imputato il solo desiderio di riavere i figli.
Il giudizio di La Russa sull’ordinanza del Tribunale dei Minorenni
Secondo La Russa, l’ordinanza del tribunale abruzzese è “sbagliata” perché ha separato i bambini dalla madre sostenendo che lei fosse incompatibile con i figli, mentre del padre si parla “benissimo”. Il presidente del Senato si è quindi interrogato sul motivo per cui non siano stati affidati immediatamente i minori al padre, dato che il rapporto con lui, per stessa ammissione dei giudici, è eccellente.
La Russa ha inoltre sottolineato che l’incontro programmato per il 25 marzo con la cosiddetta “famiglia del bosco” — oggetto di polemiche — è stato promosso da tempo e non è collegato al referendum in corso, come invece sostenuto da alcuni.

La posizione politica e la solidarietà alla famiglia
Ignazio La Russa, uno dei leader più influenti di Fratelli d’Italia e presidente del Senato dal 13 ottobre 2022, ha accusato la sinistra di “essere impaurita” dal fatto che questo tema venga portato all’attenzione pubblica. Ha dichiarato che, “in nome del No, qualcuno è pronto a giustificare qualunque sentenza” e ha definito la difesa dell’ordinanza “strumentale”. Durante l’incontro di Palazzo Madama, La Russa intende esprimere “vicinanza” e “solidarietà” alla famiglia, invitandola a “cercare qualunque via di uscita senza irrigidirsi in posizioni prevenute”. Infine ha ribadito che non sarà impedito dalle “parole di sinistra” a incontrare la famiglia, mostrando così un netto schieramento politico sul caso.
Ignazio La Russa, avvocato penalista e politico di lunga esperienza con una carriera iniziata negli anni ’70, è un personaggio di rilievo nel panorama politico italiano, essendo stato anche Ministro della Difesa e coordinatore di vari partiti di centrodestra. La sua posizione pubblica nel caso del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila conferma la sua linea politica e il suo impegno nelle questioni familiari e sociali.






