Stoccarda, 20 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha evidenziato il ruolo centrale che l’Italia e la Germania giocano nell’attuale scenario europeo, sottolineando come, soprattutto da quando Friedrich Merz è diventato cancelliere tedesco, i due Paesi rappresentino la vera locomotiva d’Europa. Le sue dichiarazioni sono arrivate a margine del congresso della CDU a Stoccarda, occasione in cui Tajani ha tracciato un quadro della collaborazione italo-tedesca e delle prospettive per il futuro dell’Unione Europea.
Tajani, Italia e Germania: una collaborazione strategica per l’Europa
“Noi siamo sempre gli stessi. Con la Germania abbiamo un rapporto storico. Chi sono i padri fondatori dell’Unione Europea? Adenauer e De Gasperi“, ha ricordato Tajani, evidenziando come questa alleanza si basi su una profonda identità di vedute, in particolare su temi di politica estera e industriale. “Non è un caso che ci troviamo sempre in sintonia ogni qualvolta dobbiamo prendere delle decisioni“, ha aggiunto.
Il ministro ha rimarcato che Italia e Germania sono le due più importanti manifatture europee, condividendo impegni su cambiamento climatico, difesa dell’Occidente e riduzione della burocrazia. “Il rapporto con la Germania, soprattutto da quando c’è il cancelliere Merz, è un rapporto che permette all’Italia e alla Germania di essere la vera locomotiva d’Europa in questo momento, anche una locomotiva politica, la locomotiva che porta a un rinnovamento dell’Unione Europea“, ha affermato.
Tajani ha inoltre richiamato l’attenzione sulle sfide che l’Europa deve affrontare, in particolare la necessità di riformare l’Unione Europea per renderla più competitiva, anche a costo di modificare i metodi decisionali attuali. In questo senso, ha citato l’apertura della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen verso una maggiore cooperazione rafforzata, per superare gli stalli dovuti all’unanimità.
In vista del vertice informale sulla competitività fortemente voluto da Italia e Germania, Tajani ha sottolineato l’importanza di partire da temi concreti, come la riduzione del fardello burocratico, e politiche di bilancio orientate all’innovazione: “L’Unione Europea spende solo l’1,5% del Pil per l’innovazione, mentre gli Stati Uniti arrivano al 3,5%“. Il ministro ha evidenziato che la collaborazione con la Germania punta a far diventare il documento congiunto sulla competitività un punto di riferimento per l’intera Unione.

Friedrich Merz e la nuova stagione politica tedesca
Il ruolo di Friedrich Merz, presidente della CDU e cancelliere federale dal maggio 2025, è stato centrale nel rilancio del rapporto italo-tedesco. Merz, che ha guidato la CDU alla vittoria nelle elezioni federali del febbraio 2025 con oltre il 28% dei voti, è stato descritto da Tajani come un interlocutore con cui l’Italia condivide una visione pragmatica e concreta per l’Europa.
“Il discorso di Merz mi è sembrato molto profondo, molto concreto, ribadisce l’importanza dello stare uniti in Europa e delle relazioni transatlantiche“, ha dichiarato Tajani. Il cancelliere tedesco ha infatti avviato una nuova fase politica in Germania, spostando il partito verso posizioni più conservatrici, mentre guida un governo che dovrà affrontare sfide complesse sia interne che europee.
Nel congresso CDU di Stoccarda, Tajani ha espresso anche un apprezzamento per la figura di Angela Merkel, definendola “una grande protagonista della politica che può ancora dire molto“. L’ex cancelliera è stata una guida fondamentale per la CDU negli anni passati e rimane un punto di riferimento per molti politici europei, inclusi quelli italiani.
La vittoria di Merz e la nuova leadership tedesca rappresentano dunque un elemento di stabilità e una spinta per una maggiore cooperazione europea, soprattutto in ambito industriale e di politica estera. Tajani ha ribadito la volontà di rafforzare questo asse per far crescere un’Europa più forte e protagonista nel mondo.
La posizione italiana sulle tensioni con la Francia e la politica europea
Durante il congresso si è anche affrontato il tema delle recenti tensioni tra Italia e Francia, in particolare sulle polemiche relative alla vicenda dell’attivista ucciso. Tajani ha definito le polemiche “incomprensibili” e ha sottolineato la necessità che “il confronto democratico resti tale in tutta Europa e nel mondo“.
Il ministro ha inoltre evidenziato che il rapporto con la Germania non esclude il dialogo con gli altri partner europei, ma si basa su un’idea di Europa che deve essere protagonista e capace di camminare con le proprie gambe, anche rafforzando il secondo pilastro della NATO per una difesa più efficace.
Infine, Tajani ha sottolineato l’importanza di una politica europea che sappia coniugare crescita economica e sostenibilità, superando le criticità emerse negli ultimi anni, soprattutto in relazione al Green Deal. L’Italia, assieme alla Germania, vuole essere in prima linea nel promuovere un’Europa più competitiva, innovativa e meno burocratica.






