Roma, 17 febbraio 2026 – L’Italia si unisce alla condanna internazionale delle azioni di Israele nei territori palestinesi della Cisgiordania, aderendo a una dichiarazione presentata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite dall’ambasciatore palestinese per conto del Gruppo arabo. L’iniziativa, sostenuta da una larga maggioranza di paesi europei e altri Stati come Canada e Giappone, denuncia le misure israeliane che mirano ad espandere illegalmente la presenza nel territorio occupato.
Impegno dell’Italia a favore del diritto internazionale e della soluzione a due Stati
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, insieme a Francia, Germania, Regno Unito, Austria, Belgio, Danimarca, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Grecia e Finlandia, l’Italia ha sottoscritto un documento che ribadisce il rifiuto di qualsiasi azione che modifichi la composizione demografica e lo status dei territori palestinesi occupati dal 1967, compresa Gerusalemme Est. Tali misure, si legge nel testo, violano il diritto internazionale e compromettono gli sforzi per la pace e la stabilità nella regione, mettendo a rischio la prospettiva di un accordo di pace duraturo in Cisgiordania.
L’adesione italiana conferma l’impegno nel sostenere la realizzazione del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, in linea con le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite e con il parere consultivo del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia. Nel documento si condanna inoltre la politica illegale di insediamento israeliano nei territori occupati e le minacce di sfollamento forzato e annessione.
La centrale importanza della soluzione dei due Stati per la stabilità regionale
Il testo sottolinea che una pace giusta e duratura può essere raggiunta solo attraverso la soluzione dei due Stati, con Israele e una Palestina indipendente e sovrana che vivano fianco a fianco in sicurezza. Tale soluzione si basa sulle risoluzioni delle Nazioni Unite, sui termini di riferimento di Madrid e sull’Iniziativa di Pace Araba, e prevede il rispetto delle linee del 1967 anche per quanto riguarda Gerusalemme.
Questa posizione italiana si inserisce in un contesto internazionale segnato da recenti tensioni e conflitti in Medio Oriente, con un crescente appello della comunità internazionale a mettere fine alle ostilità e a riprendere il percorso negoziale. L’Italia, da sempre impegnata a favore del diritto internazionale e della pace, riafferma così il suo ruolo nel sostenere una soluzione politica che garantisca stabilità e sicurezza a entrambe le popolazioni.
La dichiarazione congiunta rappresenta un messaggio chiaro e condiviso da numerosi paesi, che condannano le azioni israeliane ritenute unilaterali e illegali e che minacciano di compromettere la prospettiva di una pace duratura nel Medio Oriente.






