Roma, 23 gennaio 2026 – Italia e Germania rafforzano ulteriormente i loro legami, una notizia accolta positivamente non solo dai due Paesi ma anche dall’intera Europa. A sottolinearlo è stata la premier italiana Giorgia Meloni durante le dichiarazioni congiunte con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice intergovernativo Italia-Germania.
Un’intesa strategica per il futuro dell’Europa
Nel corso dell’incontro, la presidente del Consiglio ha evidenziato come Italia e Germania siano oggi più vicine che mai, un segnale chiaro di unità e collaborazione in un periodo storico complesso. Meloni ha invitato l’Europa a scegliere con determinazione se essere protagonista del proprio destino o subirlo, sottolineando la necessità di lucidità, responsabilità, coraggio e intelligenza per trasformare le crisi in opportunità.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato la volontà di consolidare l’asse con l’Italia, rafforzando così il ruolo dei due Paesi all’interno dell’Unione Europea. “Grazie per l’accoglienza e per il cordiale incontro”, ha detto Merz, aggiungendo che “abbiamo constatato che l’Italia e la Germania sono molto vicine, come non lo sono mai state prima”.
Accordo strategico sugli armamenti, Meloni: “Aderirà anche l’Italia”
Meloni ha annunciato che l’Italia aderirà all’accordo multilaterale europeo sull’esportazione di armamenti già in vigore tra Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. La premier ha spiegato che “i nostri sistemi produttivi possono dare un contributo alla costruzione del pilastro europeo dell’Alleanza atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza fare passi avanti e agire di conseguenza”, chiarendo di aver comunicato a Merz “la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti».
Meloni: “Serve un cambio di passo sulla competitività”
Nel confronto bilaterale è emersa anche una forte sintonia sulla necessità di modificare l’approccio dell’Unione europea alle politiche economiche e industriali. Meloni ha affermato che con il cancelliere tedesco c’è pieno accordo sul fatto che “è necessario un deciso cambio di passo in Europa sulla competitività”, sottolineando come “una certa visione ideologica della transizione green abbia messo in ginocchio le nostre imprese senza incidere nella tutela dell’ambiente”. Secondo la presidente del Consiglio, “ci sono i margini per correggere gli errori e scongiurare il declino industriale, ma serve coraggio”.
Il non paper italo-tedesco e le priorità per Bruxelles
Proprio in quest’ottica, Meloni ha annunciato che il 12 febbraio Italia e Germania si presenteranno a Bruxelles con un documento di indirizzo comune. “Con la Germania non paper comune su priorità non rinviabili”, ha dichiarato, spiegando che il testo sarà “focalizzato su alcune priorità non rinviabili”, tra cui la semplificazione della burocrazia europea, il rafforzamento del mercato unico, il rilancio dell’industria automobilistica “nel segno della neutralità tecnologica” e una politica commerciale più ambiziosa, basata su regole condivise e su condizioni di parità.
Rapporti con gli Usa: Meloni esclude una linea anti-Trump
Il rafforzamento dell’asse tra Roma e Berlino non nasce in funzione difensiva rispetto agli atteggiamenti di Donald Trump verso l’Europa. L’ha chiarito Meloni al termine del vertice intergovernativo Italia-Germania, rispondendo alle domande dei giornalisti. “Non direi”, ha affermato la premier, sottolineando che “la nostra volontà di cooperazione con gli Usa rimane salda”. Meloni ha ricordato come Italia e Germania siano tra i Paesi europei che intrattengono relazioni privilegiate con Washington, anche per la presenza di basi americane sui rispettivi territori, aggiungendo che Roma e Berlino “possono aiutare in questo rapporto, particolarmente se lavorano insieme”, adottando “un approccio pragmatico e non istintivo alle relazioni con gli Usa”.
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