Palermo, 2 febbraio 2026 – Prosegue con fermezza l’indagine sulla frana che nel 1997 ha interessato il territorio di Niscemi, nel libero consorzio comunale di Caltanissetta. Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha ribadito oggi, nel corso di un incontro con la stampa tenutosi nel Municipio di Niscemi, l’impegno della magistratura a condurre le indagini senza alcuna forma di favoritismo o compromessi.
Niscemi, indagine sulla frana del 1997 e incarico ai docenti universitari
Il fascicolo d’inchiesta parte proprio dagli eventi del 1997, quando si verificò la frana che ha attirato l’attenzione della Procura. “Abbiamo già preso contatti con la Procura di Caltagirone, che coordinò un’indagine in quel periodo”, ha spiegato Vella. Sono stati acquisiti documenti fondamentali, tra cui il Piano per l’assetto idrogeologico e una relazione dell’Ati idrico risalente al 2022, elementi chiave per comprendere le cause che hanno portato al dissesto del territorio.
Il procuratore ha inoltre annunciato che entro giovedì verrà affidato l’incarico a tre docenti universitari dell’Università di Palermo, incaricati di svolgere accertamenti tecnici. “È inutile nasconderlo – ha sottolineato – valuteremo il carico esercitato sul pianoro, sia per quanto riguarda le costruzioni sia per l’apporto idrico”.

Nessun indagato al momento, ma indagini aperte senza sconti
Attualmente non risultano indagati, ma Vella ha escluso che il fascicolo rimarrà a carico di ignoti. “Inizieremo a sentire persone, non guarderemo in faccia a nessuno”, ha dichiarato il magistrato, affiancato dal dirigente del commissariato di polizia di Gela, Giovanni Minardi. Le indagini si basano su una “notevole mole di documenti”, comprese immagini fornite dall’Agenzia Spaziale Italiana, e mirano a verificare se vi siano state omissioni o azioni che abbiano contribuito a causare la frana.
Il procuratore Vella, noto per il suo impegno in indagini antimafia e per la sua esperienza in casi complessi come l’operazione antimafia “Leopardo”, conferma quindi la determinazione della magistratura a fare chiarezza su questo evento che ha segnato profondamente il territorio di Niscemi e la sua comunità.





