Roma, 19 febbraio 2026 – Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha espresso un duro giudizio sulla gestione italiana delle politiche migratorie, evidenziando un netto contrasto con l’approccio adottato dalla Spagna, Paese che ha appena varato un piano di regolarizzazione per mezzo milione di cittadini stranieri, contribuendo così al proprio sviluppo economico.
Il confronto con la Spagna: un modello da seguire
Secondo Magi, la Spagna rappresenta un esempio virtuoso di politiche rigorose ma efficaci, che favoriscono sia l’economia sia la sicurezza. In Italia, invece, la situazione appare molto più critica. I dati della campagna Ero Straniero, pubblicati proprio oggi, indicano che solo poco più del 7% dei lavoratori stranieri potenzialmente interessati riesce a ottenere un permesso di soggiorno e un contratto di lavoro. Questo dato denuncia un sistema bloccato, incapace di rispondere alle reali esigenze del mercato del lavoro italiano e di garantire inclusione.
Magi ha definito la situazione un “disastro totale”, attribuendo la responsabilità al modello italiano basato sulla legge Bossi-Fini e sul decreto flussi, giudicati troppo rigidi e inefficaci. Il segretario di +Europa ha sottolineato come questo sistema impedisca un corretto incontro tra domanda e offerta di lavoro, penalizzando così crescita economica, sicurezza e integrazione sociale.
La proposta di Magi: meno propaganda, più norme efficaci
Di fronte a queste criticità, Magi invita il governo guidato da Giorgia Meloni a trarre insegnamento dall’esperienza spagnola, adottando norme più funzionali e meno propagandistiche. Il segretario di +Europa auspica che l’esecutivo italiano superi gli ostacoli burocratici e approvi politiche di regolarizzazione che possano realmente favorire l’ingresso regolare e l’inserimento lavorativo degli stranieri.
L’appello di Magi si inserisce in un dibattito più ampio sulle politiche migratorie in Italia, un tema che rimane centrale nel contesto politico e sociale, anche alla luce delle recenti iniziative parlamentari e delle sfide legate alla sicurezza e all’economia.






