Roma, 31 gennaio 2026 – Nel corso dei recenti lavori di restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina, uno degli edifici storici più significativi nel cuore di Roma, è emersa una novità che ha catturato l’attenzione pubblica: al posto del tradizionale cherubino, ora campeggia il ritratto con volto angelico della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
There’s a major ongoing controversy in Italy: after the restoration of the San Lorenzo in Lucina church in Rome, one angel now appears to have Giorgia Meloni’s face. pic.twitter.com/8Vi1nhH9IQ
— Antonello Guerrera (@antoguerrera) January 31, 2026
Il restauro e il nuovo volto nella basilica
Prima dell’intervento conservativo, la chiesa ospitava un cherubino dai tratti generici, tipico dell’iconografia religiosa classica. Tuttavia, gli artisti incaricati del restauro hanno scelto di sostituire questa figura con un ritratto che riproduce i lineamenti della premier italiana, una decisione che ha suscitato dibattito tra i fedeli e gli esperti d’arte sacra. La scelta di rappresentare Meloni con una “faccia d’angelo” all’interno di un luogo sacro simboleggia forse un riconoscimento della sua figura politica e pubblica, oltre che un’originale fusione tra arte contemporanea e tradizione religiosa.
Giorgia Meloni: un profilo politico di rilievo
Giorgia Meloni, nata a Roma il 15 gennaio 1977, è la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio nella storia italiana, in carica dal 22 ottobre 2022. Leader di Fratelli d’Italia dal 2014, ha consolidato la sua posizione a livello nazionale ed europeo, guidando il partito verso un ruolo di primo piano nella coalizione di centrodestra. Meloni ha una lunga esperienza parlamentare iniziata nel 2006 e ha ricoperto incarichi di rilievo come Ministro per la Gioventù nel governo Berlusconi IV. La sua ascesa politica è caratterizzata da un forte radicamento nelle istanze conservatrici e da una crescente influenza nel panorama politico europeo, avendo guidato il Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei fino al 2025.
Riccardo Staglianò e il reportage sul ritratto
Il giornalista Riccardo Staglianò, noto per le sue inchieste e reportage su tematiche culturali e sociali italiane, ha documentato questa curiosa novità nel contesto del restauro della basilica. Staglianò, corrispondente per La Repubblica e autore di numerosi saggi, ha sottolineato come l’inserimento del volto della premier nel contesto di un’opera sacra rappresenti un evento inusuale, capace di aprire riflessioni sul rapporto tra politica, arte e spiritualità nella società contemporanea.
L’opera ha attirato l’attenzione degli osservatori e si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda il ruolo della politica nella cultura visiva e nella memoria collettiva italiana.






