New York, 29 gennaio 2026 – Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha espresso oggi un chiaro richiamo al rispetto della sovranità italiana in merito alla presenza degli agenti dell’ICE durante le Olimpiadi di Milano-Cortina. In una dichiarazione rilasciata all’ANSA, Guterres ha sottolineato che le Olimpiadi rappresentano un momento simbolico di pace, legge e cooperazione internazionale e che, in tale contesto, la sovranità nazionale deve essere pienamente tutelata.
Agenti ICE a Milano-Cortina: la posizione di Guterres sulla sovranità italiana
Guterres ha risposto direttamente a una domanda sull’impiego di agenti federali statunitensi dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) in Italia durante i Giochi Olimpici invernali. Ha ribadito che, nonostante la natura internazionale dell’evento, la sovranità italiana deve essere rispettata in tutte le sue articolazioni. Questa presa di posizione del segretario Onu riflette l’importanza di equilibrare la sicurezza internazionale con il pieno rispetto delle competenze e delle prerogative degli stati ospitanti.
Le critiche di Fratoianni e la protesta di +Europa
Sul fronte politico interno, la presenza degli agenti Ice ha suscitato forti polemiche. Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, ha definito la presenza di questa agenzia federale americana “totalmente folle” e senza giustificazioni legate alla sicurezza delle Olimpiadi. Fratoianni ha evidenziato le contraddizioni del governo Meloni, che si è mostrato diviso e poco trasparente riguardo alla questione, denunciando le smentite incrociate tra ministri italiani e autorità statunitensi.
Parallelamente, un sit-in di protesta organizzato da +Europa davanti all’ambasciata Usa a Roma ha ribadito il dissenso verso la presenza dell’Ice in Italia. Riccardo Magi, portavoce della delegazione, ha accusato il governo di mancanza di dignità politica e di aver accettato “una vergogna” senza manifestare una condanna ferma. Al presidio hanno partecipato anche Volt Europa, Gaynet, Azione e Psi, che hanno esposto cartelli con slogan come “No ICE in Italy” e “Milano-Cortina is not your game”, denunciando gli abusi e le esecuzioni sommarie attribuite all’Ice negli Stati Uniti.
Le tensioni politiche e diplomatiche intorno alla gestione della sicurezza olimpica riflettono un clima di forte dibattito pubblico e istituzionale, in cui il tema della sovranità nazionale si intreccia con le necessità di cooperazione internazionale.






