Roma, 17 marzo 2026 – L’ex procuratore Gian Carlo Caselli ha rilasciato oggi una dura intervista a la Repubblica in cui critica aspramente la riforma della giustizia recentemente approvata, definendola una manovra tesa a delegittimare la magistratura e a renderla “innocua“. Caselli, figura storica della lotta contro mafia e terrorismo, sottolinea come la riforma non apporti miglioramenti reali né alla qualità né all’efficienza del sistema giudiziario italiano.
Gian Carlo Caselli: “Riforma pessima, vogliono toghe innocue”
Secondo Gian Carlo Caselli, la riforma sulla separazione delle carriere tra pm e giudici non ridurrà i tempi processuali, lasciando invariato lo “sfascio” della giustizia italiana. Anzi, apre la strada a “squilibri istituzionali profondi e potenzialmente irreversibili“. L’ex magistrato evidenzia come si metta in discussione uno dei pilastri della Costituzione italiana, ovvero l’indipendenza della magistratura, senza che però sia previsto alcun reale vantaggio per i cittadini.
Caselli è inoltre molto critico verso le dichiarazioni della capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Giusi Bartolozzi, che ha definito i magistrati un “plotone di esecuzione“. Parole che Caselli reputa “inaccettabili” e che, a suo giudizio, rendono ancor più incomprensibile il fatto che Bartolozzi mantenga ancora il suo incarico.
L’esperienza di Caselli e le nuove tensioni nel mondo della giustizia
Gian Carlo Caselli, nato ad Alessandria nel 1939, è stato magistrato per oltre quattro decenni, distinguendosi per il suo impegno nella lotta contro le mafie e il terrorismo. Fu procuratore a Palermo negli anni ’90, dove guidò importanti indagini contro Cosa Nostra, e successivamente ha ricoperto ruoli di rilievo come Procuratore generale a Torino e rappresentante italiano in Eurojust.
Il confronto tra Caselli e Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia dal 2024, riflette le crescenti tensioni all’interno del sistema giudiziario italiano. Bartolozzi, magistrata e politica con esperienze parlamentari, è stata recentemente coinvolta in polemiche per le sue dichiarazioni e per un’indagine giudiziaria per falsa testimonianza. Questi fatti contribuiscono a un clima di forte divisione e scontro sulle riforme e sul ruolo della magistratura nel Paese.






