Roma, 23 marzo 2026 – Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha delineato oggi la strategia del partito in vista delle prossime consultazioni elettorali, sottolineando l’importanza di un processo partecipativo e basato sui contenuti. Nel corso di una conferenza stampa nella sede romana del M5S, Conte ha confermato il via libera alle primarie, ribadendo che “oggi c’è un fatto nuovo. Questa primavera democratica all’insegna della partecipazione” rappresenta un chiaro segnale che “i cittadini vogliono scegliere e partecipare“.
Giuseppe Conte: prima il programma, poi il leader
Per Giuseppe Conte “il metodo migliore per scegliere il leader della coalizione non sono le segreterie di partito“. Il percorso sarà articolato: “Prima il programma, poi il percorso e poi individueremo l’interprete“. La priorità è dunque la definizione di un progetto politico serio e condiviso, ancor prima di parlare di alleanze o nomi. In questo senso, il presidente del M5S ha precisato che il partito “dirà che c’è alleanza solo dopo che ci saranno progetto, obiettivi chiari e tutto il resto“.
Il perimetro dell’alleanza e le sfide interne
Riguardo alla possibilità che Italia Viva entri a far parte del “campo largo“, Conte ha spiegato che “il perimetro dell’alleanza progressista verrà definito rispetto ai programmi, alla politica estera, alla giustizia, alle politiche sul lavoro, alla sanità“. Il confronto sarà costante con tutti i leader delle forze interessate, rispettando anche le differenze emerse dal recente voto referendario. Giuseppe Conte ha inoltre espresso preoccupazione per le tensioni interne al centrosinistra, in particolare per le critiche del governatore campano Vincenzo De Luca verso Roberto Fico, definendo tali questioni un “problema del Pd“.
In un’intervista recente, Conte ha ribadito la necessità di un progetto autenticamente progressista per evitare che l’alleanza si sfaldi, richiamando l’esperienza negativa dell’Unione di Prodi: “L’unità è la migliore condizione per vincere, però non può essere una semplice invocazione. È un percorso non facile, paziente, di confronto tra diversi sulle cose da fare e i valori da difendere“. Sul ruolo del leader alle prossime politiche, ha aggiunto che “sceglieremo il più competitivo“, in linea con la linea che mette al centro il programma.
Allo stesso tempo, Conte ha espresso critiche nette all’attuale governo Meloni, contestandone le politiche economiche e sociali, e auspicando un “scossone politico fortissimo” che possa portare a un cambiamento alla guida del Paese.

Giuseppe Conte e la riforma della giustizia al centro del progetto progressista
Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha tracciato oggi le linee guida del progetto progressista che il partito intende sviluppare, ponendo al centro la riforma della giustizia. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella sede del M5S a Roma, Conte ha commentato l’esito del recente referendum e ha delineato le prospettive future del movimento e della coalizione progressista.
“Molti hanno votato sì con intenti nobili, nella convinzione che questa riforma potesse migliorare la giustizia”. Con queste parole, Giuseppe Conte ha espresso un primo commento sul voto referendario, sottolineando la necessità di ridefinire la riforma in termini più vicini ai cittadini e meno a tutela della classe politica. “Mi farò carico di scrivere pagine importanti per una riforma della giustizia che non sia a protezione della classe di governo ma davvero a misura dei cittadini”, ha aggiunto il presidente del M5S, rimarcando l’impegno del movimento su questo tema centrale.
Conte ha definito il risultato referendario come “un avviso di sfratto al governo dopo quattro anni”, interpretandolo come un segnale politico chiaro e forte, che indica la volontà degli italiani di voltare pagina e di richiedere un cambiamento nel modo di fare politica, più attento ai bisogni reali delle persone e meno orientato a tutelare i politici dalle indagini giudiziarie.
Primarie aperte e nuova stagione politica
Il leader pentastellato ha anche annunciato l’apertura alle primarie aperte, viste come un’opportunità per coinvolgere direttamente i cittadini nella scelta del candidato migliore e più competitivo, nonché nell’elaborazione di un programma condiviso. “Ci apriamo alla prospettiva delle primarie, che siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia”, ha spiegato Conte, indicando una strategia partecipativa che mira a rafforzare la democrazia interna e il legame con gli elettori.
Infine, il presidente del Movimento ha parlato di una “nuova primavera politica”, in cui il M5S e le forze progressiste intendono essere protagoniste. Questa fase, ha detto, segna una richiesta popolare di un’altra politica, più trasparente e responsabile, in cui la giustizia non sia un mezzo di protezione politica ma uno strumento di equità e tutela per tutti i cittadini. “Il M5S ha tutto il diritto, con le altre forze progressiste, di interpretare questa nuova primavera”, ha concluso Giuseppe Conte nel suo intervento.






