Roma, 14 marzo 2026 – In un’intervista rilasciata a Sky TG24, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso una netta posizione sulla questione della presenza militare statunitense in Italia, collegandola alle recenti azioni del presidente americano Donald Trump. Conte ha affermato che “le nostre basi non vanno date neppure dal punto di vista logistico perché Trump ha violato il diritto internazionale”, sottolineando così una ferma critica alle politiche estere messe in atto dall’ex presidente.
Giuseppe Conte critica la politica estera americana e la maggioranza italiana
Nel corso del suo intervento, Giuseppe Conte ha evidenziato come le opposizioni siano “molto più unite sulla politica estera di quanto non lo siano le forze di maggioranza”. Secondo il leader pentastellato, il tentativo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di fungere da ponte tra USA e Unione Europea sarebbe “franato miseramente”. Conte ha inoltre descritto Trump come protagonista di “operazioni di bullismo commerciale e arroganza militare” e ha avvertito che seguire queste politiche “ci distruggerà tutti”. Ha poi ribadito l’importanza di una risposta unitaria dell’Unione Europea, citando in particolare il sostegno al premier spagnolo Pedro Sánchez.
Parallelamente, Conte ha affrontato il tema del referendum sulla magistratura, definendo la proposta governativa una “presa in giro” e sottolineando che fin dall’inizio è stata “politicizzata dalla maggioranza”. Il leader 5 Stelle ha ricordato la sua proposta di un sorteggio temperato per “scardinare la logica delle correnti”, giudicando invece il progetto attuale come un tentativo di “soggiogare la magistratura”.
Il contesto internazionale e la figura di Donald Trump
Donald Trump, 47º presidente degli Stati Uniti, è tornato alla Casa Bianca nel 2025 dopo aver già ricoperto il mandato dal 2017 al 2021. La sua presidenza è stata caratterizzata da posizioni fortemente isolazioniste e protezionistiche, con scelte controverse sul piano internazionale, come il ritiro da accordi multilaterali e politiche migratorie restrittive. Conte ha giudicato le azioni di Trump come una violazione del diritto internazionale, richiamando così l’attenzione sulla necessità di un approccio europeo compatto e critico verso l’attuale amministrazione americana.
Giuseppe Conte, attraverso una posizione netta e critica, rilancia così il dibattito sulla politica estera italiana in un momento di forte tensione internazionale e di divisioni interne sulla gestione dei rapporti con gli Stati Uniti.






