Udine, 9 febbraio 2026 – Paolo Gentiloni, ex premier italiano e Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, ha espresso un giudizio significativo sull’impatto degli anni della presidenza Trump sull’Unione Europea. A margine dell’evento “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali”, anteprima del IV Open Dialogues for the Future organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, Gentiloni ha sottolineato come la fase politica americana abbia inaspettatamente rafforzato l’Europa.
Paolo Gentiloni, l’impatto della presidenza Trump sull’Unione Europea
“Questa settimana verranno affrontate alcune scelte fondamentali, soprattutto quelle economiche legate alla competitività dell’economia europea e al completamento del mercato unico”, ha dichiarato Gentiloni, facendo riferimento ai rapporti elaborati da Mario Draghi e Enrico Letta. “Se l’Europa fa anche un passo in avanti su questo terreno, penso che alla fine potremo dire che due anni di Trump hanno contribuito a rafforzare l’Unione Europea più di vent’anni di dibattiti tra di noi”.
Il giudizio si inserisce in un contesto in cui le dinamiche internazionali, segnate da tensioni e sfide geopolitiche, stanno spingendo l’Europa a consolidare la propria autonomia strategica. Durante il suo intervento, Gentiloni ha delineato tre principali sfide che la Commissione europea deve affrontare: la politica energetica, gli investimenti in settori tecnologici in cui l’Europa è in ritardo rispetto a USA e Cina, e infine la questione cruciale del finanziamento di queste iniziative.
Il ruolo dell’Italia e la necessità di titoli comuni
Gentiloni ha evidenziato come l’Italia possa svolgere un ruolo decisivo non solo nel sostenere le politiche comuni europee, ma anche nell’insistere affinché tali politiche vengano finanziate attraverso titoli comuni in euro. Questo approccio, secondo l’ex premier e commissario, è essenziale per garantire la solidità finanziaria e la competitività dell’Unione in un contesto globale sempre più complesso.
L’intervento di Paolo Gentiloni si colloca in uno scenario europeo in rapido mutamento, in cui la necessità di una maggiore integrazione economica e politica viene avvertita come prioritaria per rispondere efficacemente alle sfide contemporanee, tra cui la regolamentazione delle big tech e la sicurezza energetica. Le sue parole riflettono anche un riconoscimento del ruolo di Mario Draghi, la cui esperienza e rapporti sono considerati fondamentali per il futuro dell’Europa.






