Roma, 10 febbraio 2026 – Roberto Vannacci, ex generale dell’Esercito Italiano e neo fondatore del partito Futuro Nazionale, insieme a colleghi parlamentari, si trova in una fase di riflessione sulla posizione da assumere in merito alla questione di fiducia posta al governo. La decisione, come ha sottolineato il deputato Rossano Sasso, rappresenta un momento cruciale per il centrodestra e per la strategia politica in vista delle prossime elezioni.
Fase di valutazione sulla fiducia al governo
Nel corso della mattinata, fuori da Montecitorio, il deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso ha dichiarato: «Siamo interlocutori del centrodestra e faremo di tutto per non far vincere Schlein, Fratoianni e Conte». Tuttavia, ha aggiunto che la votazione sulla fiducia è ancora oggetto di «riflessione e valutazione profonda». Il collega Edoardo Ziello ha confermato questa linea: «Noi ci consideriamo interlocutori naturali del centrodestra, alternativi alla sinistra, e nelle prossime elezioni lo dimostreremo». Riguardo al comportamento di voto, Sasso e Ziello hanno precisato che la strategia sarà decisa da Roberto Vannacci, leader del nuovo partito Futuro Nazionale, attivo dal febbraio 2026 dopo l’abbandono della Lega.
Ziello ha inoltre chiarito la distinzione tra il voto sulla fiducia e il voto sul merito del decreto Ucraina, evidenziando un dato tecnico e non politico.
Crosetto critica le tensioni interne al centrodestra
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha espresso dure critiche verso i parlamentari vicini a Vannacci, definendo «inopportuna» la critica personale rivolta a Matteo Salvini. Uscendo dall’Aula di Montecitorio, Crosetto ha detto: «Non guardo con rispetto chi sputa nel piatto dove ha mangiato fino a ieri. Questi deputati sono stati eletti con la Lega e hanno votato tutto ciò che la Lega ha detto». Pur riconoscendo la spaccatura interna alla maggioranza, Crosetto ha minimizzato la portata della stessa, parlando di «due persone» e definendo esagerato chiamarla spaccatura politica. Il ministro ha inoltre confermato di aver previsto la decisione di Vannacci di lasciare la Lega e fondare un nuovo partito, ma ha preferito non esprimersi sulla possibile alleanza futura con Futuro Nazionale, sottolineando il proprio ruolo istituzionale e la responsabilità verso le Forze Armate.






