Roma, 10 febbraio 2026 – È stato depositato ufficialmente lo statuto di Futuro Nazionale, il nuovo partito fondato dall’ex generale e politico Roberto Vannacci. Il documento, firmato davanti a un notaio in Toscana, definisce con precisione la struttura, il simbolo e gli obiettivi del movimento politico che si propone come una nuova realtà nel panorama italiano.
Statuto e simbolo: il volto di Futuro Nazionale
Lo statuto di Futuro Nazionale conferma il simbolo del partito, caratterizzato da un cerchio con sfondo blu e il nome del movimento in bianco nella parte superiore. Al centro si trova un nastro tricolore – non una fiamma, come specificato da fonti parlamentari – mentre nella parte inferiore è presente il cognome “Vannacci” in giallo, scritto in caratteri maiuscoli con un font dal richiamo littorio. Il simbolo, depositato il 24 gennaio scorso presso l’Ufficio brevetti europeo, è stato registrato ufficialmente insieme allo statuto il 7 febbraio davanti a un notaio, segnando così la nascita formale del partito.
Il partito è costituito come un’associazione di cittadini senza scopo di lucro e si ispira a valori quali merito, libertà, coesione, giustizia sociale, contrasto alle organizzazioni criminali e amore per la propria terra e per l’Italia. A livello organizzativo lo statuto prevede la presenza di organi nazionali e territoriali, come l’esecutivo, l’assemblea, la direzione disciplinare, oltre a figure responsabili per la componente giovanile e per l’amministrazione.
Obiettivi e assetto organizzativo
Tra gli impegni principali indicati nello statuto vi sono la difesa dei confini nazionali e dell’identità italiana, con particolare riferimento alla politica della remigrazione, intesa come attuazione della difesa dei valori identitari e territoriali. Il partito si propone inoltre di tutelare la famiglia naturale e la vita, promuovere la sicurezza interna ed esterna, migliorare la qualità del lavoro, assicurare salari adeguati e condizioni favorevoli per l’attività d’impresa, oltre a ridurre la pressione fiscale e potenziare la giustizia nell’edilizia residenziale pubblica.
Roberto Vannacci è stato nominato presidente nazionale con un mandato triennale, affiancato da quattro soci fondatori: Massimiliano Simoni coordinatore nazionale; Edoardo Ziello responsabile organizzativo nazionale; Rossano Sasso delegato per il Sud Italia; e Annamaria Frigo responsabile del tesseramento nazionale. Lo statuto prevede inoltre tre tipi di tessere: simpatizzanti senza diritto di voto, soci ordinari e soci onorari entrambi con diritto di voto.
Il primo congresso nazionale dovrà tenersi entro tre anni, seguito da congressi regionali, provinciali e comunali, a testimonianza della volontà di strutturare il partito a livello capillare su tutto il territorio italiano.






