Roma, 3 febbraio 2026 – In un’intervista rilasciata a La Stampa, Nicola Fratoianni, leader di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), ha risposto alle accuse rivolte al suo movimento in seguito agli scontri avvenuti durante un corteo a Torino. Fratoianni ha ribadito che gli esponenti di Avs erano presenti in piazza in modo pacifico, condannando senza ambiguità ogni forma di violenza. Ha inoltre criticato duramente il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, contestandone la gestione dell’ordine pubblico e le dichiarazioni sul caso di Giulio Regeni.
Fratoianni: “Nessuna lezione da Piantedosi“
Secondo Fratoianni, le accuse di aver fornito “copertura politica” ai violenti del corteo torinese sono “volgari e irricevibili“. Il leader di Avs ha definito il ministro Piantedosi come colui che “ha mentito sul caso Almasri e ha stretto la mano al collega egiziano senza chiedere nulla riguardo a Giulio Regeni“, il ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto nel 2016.
Fratoianni ha inoltre sottolineato come Piantedosi abbia “totalmente fallito nella gestione dell’ordine pubblico“, denunciando un approccio volto più a impedire la libera manifestazione piuttosto che a garantire la sicurezza dei manifestanti pacifici e degli agenti.
Critiche alle nuove misure governative
Fratoianni si è inoltre espresso sulle ipotesi di nuove misure di sicurezza allo studio del governo, definendole “chiaramente incostituzionali” e adottate “sull’onda dell’emotività e dell’emergenza“. Ha criticato in particolare l’idea di un’impunità preventiva per gli agenti di polizia e il fermo preventivo, domandandosi “chi decide e in base a quali criteri“.
Secondo il segretario di Avs, gli strumenti di prevenzione già esistono e sono sufficienti, mentre ulteriori interventi potrebbero risultare “dannosi“. Fratoianni ha infine stigmatizzato l’intervento di Palazzo Chigi nel dibattito parlamentare, definendolo “inusuale e inopportuno“, e ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di condurre “l’ennesima operazione di propaganda” contro le opposizioni e la magistratura.
Nicola Fratoianni, nato a Pisa nel 1972, è deputato e segretario di Sinistra Italiana, parte integrante della coalizione Alleanza Verdi e Sinistra. La sua lunga esperienza politica include incarichi regionali e parlamentari, e una posizione critica verso le politiche di sicurezza e i rapporti con l’Egitto, in particolare sul caso Regeni, che rappresenta un tema centrale nel dibattito pubblico italiano.






