Roma, 6 gennaio 2026 – Forza Italia ha presentato un’interrogazione alla Commissione di Vigilanza Rai, firmata dai senatori Maurizio Gasparri, Roberto Rosso e dall’onorevole Rita Dalla Chiesa, in merito allo scandalo che coinvolge il programma Report e il consulente Gian Gaetano Bellavia. La vicenda riguarda il rinvio a giudizio di una ex collaboratrice dello studio di Bellavia, accusata di aver sottratto numerosi dati riservati fra giugno e settembre 2025, alimentando un caso di potenziale maxi-dossieraggio con implicazioni politiche e giudiziarie.
L’interrogazione di Forza Italia e le accuse a Report
Nel testo depositato, si sottolinea come il consulente Bellavia, da anni collaboratore di varie procure e fonte per il programma di inchiesta condotto da Sigfrido Ranucci, detenesse un archivio digitalizzato contenente materiali riservati di numerose procure. La sottrazione di questi file da parte della collaboratrice ha suscitato preoccupazioni per la possibile diffusione di informazioni sensibili riguardanti esponenti politici, imprenditori e finanzieri. Gasparri ha chiesto chiarimenti sul rapporto tra Bellavia e la Rai, sulle modalità di utilizzo di tali materiali da parte di Report e sul motivo per cui Ranucci continui a svolgere “un’attività illegale” caratterizzata dalla diffusione di notizie ritenute “non vere”.
Il senatore ha inoltre annunciato l’intenzione di richiedere un’ispezione ministeriale sulle attività dei magistrati che hanno collaborato con Bellavia e di denunciare la vicenda alla magistratura, evidenziando un “groviglio allucinante di materiali” e una possibile attività di dossieraggio incrociato tra Procure e televisione.
La replica e il dibattito politico
La vicenda ha scatenato una forte reazione da parte di esponenti politici e giornalistici. Angelo Bonelli, parlamentare di Europa Verde, ha definito le iniziative di Gasparri e della Lega come un “attacco gravissimo alla libertà di informazione e al giornalismo d’inchiesta”. Bonelli ha denunciato un tentativo di intimidazione politica, sottolineando che Report ha sempre operato “nel rispetto delle regole giornalistiche” e che le accuse rappresentano un “tentativo maldestro di rovesciare la realtà”.
Potrebbe interessarti anche questo titolo: Attentato Ranucci, per l’ordigno usata gelatina da cava e polvere pirica




