Varese, 20 marzo 2026 – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato oggi la necessità impellente di una riforma strutturale della sanità italiana, evidenziando come l’attuale modello, basato su una legge vecchia di cinquant’anni, non sia più adeguato ai cambiamenti sociali e ai bisogni della popolazione. Intervenuto durante un convegno su “Economia della salute” a Varese, Fontana ha ribadito che i fondi destinati alla sanità non saranno mai sufficienti senza un intervento riformatore sostanziale.
Necessità di una riforma profonda della sanità
Secondo Fontana, la legge che regola oggi il sistema sanitario italiano è stata concepita in un contesto sociale completamente diverso e non risponde più alle esigenze attuali. “Chi pensa che i problemi della salute si risolvano solo aumentando i fondi dimostra di non aver compreso la complessità del settore“, ha spiegato il presidente lombardo. Ha aggiunto che, sebbene siano necessari maggiori investimenti, questi rischiano di essere insufficienti se non si modifica l’impostazione legislativa di fondo. Senza una riforma strutturale, ha ammonito Fontana, si assisterà a una continua rincorsa nel mettere risorse senza ottenere risposte soddisfacenti per i cittadini.
Fontana ha anche lanciato un appello affinché la riforma venga condotta con il coinvolgimento delle opposizioni, ma ha espresso scetticismo rispetto alla loro attuale disponibilità al dialogo, citando in particolare il referendum previsto tra due giorni come un segnale negativo. “Se si parte con il piede sbagliato, come dimostra la posizione delle opposizioni sul referendum, la volontà di cambiare questo paese viene meno“, ha concluso.
Taglio delle accise sui carburanti: un provvedimento che fa discutere
Nell’ambito dello stesso evento, Fontana ha commentato anche la recente decisione del governo centrale di tagliare le accise sui carburanti per un periodo di 20 giorni. Ha definito questa misura “una grande risposta” da parte dell’esecutivo, sottolineando però che non si può pretendere di risolvere ogni problema con un unico intervento. Alla domanda sulle possibili code di cittadini svizzeri che potrebbero affluire nelle stazioni di servizio lombarde per approfittare del taglio, Fontana ha risposto con pragmatismo: “Noi per anni siamo andati a fare benzina in Svizzera, ora verranno loro da noi. Non possiamo certo limitare la circolazione“.
Riguardo alla durata e all’efficacia della misura, il presidente della Regione Lombardia ha adottato un atteggiamento prudente: “Vediamo cosa succede. Per ora è una soluzione importante, ma se la situazione non cambia nel breve periodo, il governo interverrà con ulteriori provvedimenti“.
Attilio Fontana, avvocato penalista con una lunga carriera politica iniziata negli anni ’90, è presidente della Regione Lombardia dal 2018, riconfermato nel 2023. È noto per la sua posizione critica rispetto agli schemi tradizionali della sanità pubblica e per l’attenzione verso l’autonomia regionale come leva per migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.






