Firenze, 24 marzo 2026 – La città di Firenze si prepara ad accogliere un nuovo protagonista sulla scena politica nazionale con l’apertura della prima sede provinciale di Futuro Nazionale. L’inaugurazione, fissata per il 28 marzo in piazza Tanucci, vedrà la presenza del presidente del partito, Roberto Vannacci, accompagnato dal coordinatore nazionale e consigliere regionale Massimiliano Simoni, e da altri esponenti di spicco come Edoardo Ziello e i segretari regionale e provinciale, rispettivamente Tommaso Villa e Andrea Cuscito.
Gli obiettivi di Futuro Nazionale
Firenze è stata scelta come punto di partenza strategico per un progetto politico che mira a radicarsi profondamente nei territori italiani, ponendo al centro temi quali sicurezza, identità e presenza reale tra i cittadini. Nel corso dell’inaugurazione, Vannacci ribadirà la linea guida di Futuro Nazionale: “Una destra senza compromessi, identitaria, concreta e radicata”, una forza politica che si propone di uscire dalle logiche di palazzo per “parlare il linguaggio delle persone”. L’obiettivo dichiarato è quello di “dare voce a chi non si sente più rappresentato, difendere i valori tradizionali e riportare ordine, sicurezza e orgoglio nei territori”.
Il partito punta a sfidare la lunga egemonia delle amministrazioni di sinistra in Toscana, che secondo Futuro Nazionale avrebbero portato a un progressivo degrado urbano, insicurezza crescente e allontanamento dai cittadini. La nuova sede fiorentina non sarà solo un luogo simbolico, ma un punto di riferimento stabile e attivo per l’attività politica, con la presentazione ufficiale dei 17 presidenti dei comitati costituenti della provincia.
Roberto Vannacci: da generale a leader politico
Roberto Vannacci, nato a La Spezia nel 1968, è una figura di spicco con una lunga carriera militare alle spalle. Generale di divisione dell’Esercito Italiano, ha guidato reparti d’élite come il 9º Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e la Brigata “Folgore”, partecipando a missioni internazionali in Somalia, Afghanistan, Iraq e Libia. Nel 2024 è stato eletto europarlamentare, dopo aver lasciato il servizio attivo nel 2025.
Nel febbraio 2026 ha fondato Futuro Nazionale, dopo una breve esperienza nella Lega, portando avanti una linea politica di destra radicale, fortemente identitaria e contraria a compromessi. Il manifesto del movimento sottolinea valori come “prima l’Italia”, la difesa dell’identità nazionale e la sicurezza urbana, promuovendo anche la remigrazione come risposta all’immigrazione di massa. La sua leadership si caratterizza per un linguaggio diretto e polarizzante, che ha già prodotto un impatto nel panorama politico con la lista che si attesta intorno al 4% nei sondaggi, erodendo consensi principalmente da Fratelli d’Italia e Lega.






