BARI, 30 gennaio 2026 – Il futuro dell’ex Ilva continua a essere al centro delle preoccupazioni del mondo sindacale, con un appello forte e chiaro da parte del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Nel corso di un incontro a Bari, Landini ha sottolineato come, senza un intervento diretto dello Stato, la prospettiva per lo stabilimento siderurgico di Taranto e per l’intero gruppo rischia di essere compromessa.
Urgenza di un intervento pubblico per l’ex Ilva
“Noi non abbiamo ad oggi notizia di quello che stanno facendo e di cosa stanno discutendo”, ha affermato Landini in riferimento al mandato affidato ai commissari di Ilva e di Adi per la negoziazione in vista della possibile cessione a Flacks Group. “Per la situazione delicata e difficile che c’è a Taranto e in tutto il gruppo è necessario che ci sia un intervento diretto dello Stato nella gestione per dare garanzie di futuro al gruppo e a tutte le attività dell’indotto”, ha aggiunto il leader sindacale.
Landini ha ribadito la sua posizione con fermezza: “Senza un intervento pubblico rischia di non esserci nessuna prospettiva. Sono 12 anni che l’intervento pubblico viene rinviato e vediamo la situazione in cui siamo. Non abbiamo tempo da perdere: è necessario salvaguardare un’attività strategica per il nostro Paese”. Il riferimento è chiaro alla necessità di un progetto industriale credibile, che non metta a rischio né i posti di lavoro né la continuità produttiva.
Mobilitazione e futuro industriale
Il segretario della Cgil ha sottolineato inoltre come la vertenza dell’ex Ilva sia simbolo di una più ampia crisi industriale nazionale. “La produzione industriale cala da trenta mesi e non si vede un euro di investimento produttivo nella legge di bilancio, salvo quelli del Pnrr e della difesa”, ha evidenziato Landini in precedenti interventi. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di investimenti pubblici e privati coordinati, capaci di rilanciare l’industria italiana, e di una riforma fiscale che redistribuisca la ricchezza e sostenga salari e lavoro.



