Roma, 7 marzo 2026 – Il dibattito politico italiano si infiamma nuovamente sulle strategie di contrasto all’evasione fiscale, dopo le dichiarazioni rilasciate dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, in un’intervista a La Stampa: al centro della polemica, le sue proposte sull’uso dell’intelligenza artificiale per identificare i contribuenti evasori, che hanno trovato duri commenti da parte del capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri.
Intervento di Silvia Salis, risposta di Maurizio Gasparri
Silvia Salis, sindaca di Genova dal maggio 2025, ha indicato come priorità un programma basato su tecnologie avanzate per scovare l’evasione fiscale. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle politiche di contrasto all’evasione, obiettivo che il governo attuale sta perseguendo con risultati tangibili: nel 2024 il recupero dell’evasione ha raggiunto un record di 26,3 miliardi di euro.
Tuttavia, Maurizio Gasparri, senatore e capogruppo di Forza Italia al Senato, ha criticato duramente la proposta definendola come un ritorno al “Grande Fratello fiscale” e accusando la sinistra di perpetuare una visione oppressiva nei confronti di imprenditori e contribuenti. Gasparri ha sottolineato come il governo stia già agendo efficacemente contro l’evasione senza però soffocare i cittadini con controlli invasivi, richiamando le battaglie contro le politiche fiscali e giudiziarie degli anni di Silvio Berlusconi.

Profilo dei protagonisti: Salis e Gasparri
Silvia Salis, ex atleta e dirigente sportiva, è entrata in politica con un profilo indipendente di centro-sinistra. Laureata in scienze politiche, ha assunto la carica di sindaca di Genova nel maggio 2025, sostenuta da una coalizione ampia che spazia dal Partito Democratico al Movimento 5 Stelle. La sua esperienza amministrativa e il suo impegno nel sociale si riflettono nelle sue dichiarazioni pubbliche, in cui propugna un uso innovativo della tecnologia per la gestione della cosa pubblica.
Maurizio Gasparri, politico di lunga esperienza e figura di spicco di Forza Italia, è senatore dal 2008 e capogruppo del suo partito al Senato dal novembre 2023. Con un passato da ministro delle comunicazioni e una carriera politica iniziata negli anni ’70, Gasparri rappresenta la tradizione conservatrice del centro-destra italiano. La sua critica alla proposta di Salis si inserisce nella tradizionale opposizione alle politiche fiscali considerate troppo invasive da parte della sinistra.
L’intervento di Gasparri riaccende il confronto sulle modalità con cui il sistema fiscale italiano intende perseguire l’equità contributiva, tra innovazione tecnologica e rispetto delle libertà individuali.






