Torino, 5 aprile 2026 – Un esposto anonimo indirizzato al Consiglio distrettuale di disciplina dell’Ordine degli avvocati di Torino chiede di valutare le presunte violazioni deontologiche commesse da Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario alla Giustizia e avvocato iscritto all’Ordine di Biella. Secondo la denuncia, il politico di Fratelli d’Italia avrebbe arrecato un grave discredito all’immagine e all’onorabilità della categoria forense a causa delle sue numerose vicende giudiziarie e della sua condotta pubblica.
Le accuse e le vicende giudiziarie di Andrea Delmastro
L’esposto, riportato dal quotidiano La Repubblica, richiama una lunga serie di episodi che avrebbero compromesso la reputazione di Delmastro, partendo da un’aggressione risalente a oltre vent’anni fa ai danni di un senzatetto, fino ad arrivare al coinvolgimento nella società Le 5 Forchette Srl, fondata insieme ad altri esponenti di FdI e alla figlia di Mauro Caroccia, condannato come prestanome del clan camorristico dei Senese.
Tra le contestazioni più rilevanti figurano la condanna a otto mesi in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio nel caso dell’anarchico Alfredo Cospito, una condanna per guida in stato di ebbrezza estinta per oblazione e le controversie legate ai rapporti con i Caroccia, attualmente al centro di indagini per riciclaggio e intestazione fittizia. L’esposto evidenzia inoltre comportamenti pubblici controversi attribuiti a Delmastro, come la “intima gioia” mostrata per i detenuti sottoposti al carcere duro e le grigliate nel carcere di Biella con agenti indagati per tortura.
Il procedimento disciplinare
L’esposto, ancora da prendere in carico dall’Ordine torinese, sarà trasferito all’Ordine degli avvocati di Biella, dove Delmastro è iscritto. Saranno dunque i suoi colleghi biellesi a notificargli formalmente la denuncia e a consentirgli di difendersi prima che il caso venga esaminato dal Consiglio distrettuale di disciplina. Le sanzioni possibili variano dall’avvertimento alla censura, fino alla sospensione per cinque anni o alla radiazione dall’albo.
Recentemente Delmastro si è dimesso dall’incarico di sottosegretario alla Giustizia dopo lo scandalo legato ai suoi rapporti con la famiglia Caroccia. In particolare, l’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia ha rivelato come Mauro Caroccia, già condannato per reati mafiosi, fosse formalmente “dipendente” nel ristorante gestito dalla società di cui Delmastro faceva parte e che avrebbe visto passaggi di quote societarie e flussi di denaro da chiarire, alimentando ulteriori sospetti di riciclaggio.
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