Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: “la Commissione sarà spartiacque. Stato non più succube”
“Il silenzio del Vaticano non funziona più, ora verità. Per i 40 anni dal rapimento auguro la fine”
POLITICA (Roma). Il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, è tornato a parlare e questa volta lo fa dopo il via libera della Commissione Affari Costituzionali per l’istituzione di una bicamerale che dovrà indagare sul rapimento della sorella e sui depistaggi che ci sono stati nel corso degli ultimi 40 anni. “La Commissione d’inchiesta è una cosa positiva perché può agire come una Procura. Ho notato che non c’è più alcuna sudditanza psicologica nei confronti del Vaticano. Lo Stato italiano è sempre stato succube”, ha raccontato Pietro. L’uomo si augura che la Commissione possa “essere uno spartiacque e che le prime persone ad essere ascoltate siano: Capaldo, Pignatone, l’ex comandante della Gendarmeria Giani e il suo vice Alessandrini” per fare luce sulla trattativa tra Procura e Vaticano perché come sottolinea Orlandi “dall’incontro è emerso che tutti, compreso Papa Francesco, sono a conoscenza di quanto accaduto ad Emanuela”. (Davide Di Carlo/alanews)
Fonte: Davide Di Carlo - Emanuela Orlandi, il fratello Pietro: "la Commissione sarà spartiacque. Stato non più succube"





