Roma, 24 febbraio 2026 – La Commissione parlamentare antimafia ha dato il via libera alla relazione riguardante le attività investigative collegate al filone di inchiesta sul dossieraggio di esponenti politici e altre figure di rilievo. Nonostante il via libera alla relazione di maggioranza, l’opposizione ha presentato una relazione di minoranza, segnalando punti di disaccordo sul lavoro svolto.
Dossieraggio: la relazione approvata e il caso Pasquale Striano
La relazione approvata mette in luce una serie di anomalie preoccupanti emerse durante le indagini, con particolare riferimento al cosiddetto “caso Pasquale Striano”. Striano, tenente della Guardia di Finanza in servizio presso la Direzione Nazionale Antimafia (DNA), è stato al centro di un sistema di dossieraggi che la commissione ha analizzato con estrema attenzione. Il documento contiene un’approfondita analisi di una mole imponente di documenti – oltre 66 mila pagine provenienti dalla Procura di Roma – e delle numerose audizioni svolte a palazzo San Macuto, sede della commissione.
L’approvazione della relazione da parte della commissione antimafia rappresenta un passaggio istituzionale importante per fare luce sulle dinamiche interne a questo filone d’indagine, evidenziando criticità e aspetti da approfondire per garantire trasparenza e legalità nelle attività di intelligence e sicurezza.
