Roma, 24 marzo 2026 – L’Italia ha registrato nel 2025 numeri da record nel settore delle donazioni e dei trapianti di organi, confermandosi tra i Paesi europei più virtuosi con circa 30 donatori per milione di abitanti. È quanto ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci durante gli Stati Generali della rete trapiantologica italiana che si sono svolti al CNR di Roma. Tuttavia, resta alta la preoccupazione per la crescente opposizione alla donazione, soprattutto tra i giovani al momento del rinnovo della carta di identità.
Record storici per donazioni e trapianti nel 2025
Nel 2025 l’Italia ha raggiunto il massimo storico con 2.110 donatori di organi, segnando un aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente, e 4.692 trapianti, con un incremento del 5,1%. Questi dati, presentati nel rapporto annuale del ministero della Salute, dimostrano la qualità e l’efficienza del sistema sanitario pubblico italiano. In particolare, sono cresciuti i trapianti di rene (+6,6%), cuore (+13%) e fegato (+1,8%), mentre quelli di polmone hanno registrato un lieve calo. Importante è stata la crescita della donazione a cuore fermo, che rappresenta ormai il 13,2% di tutti gli interventi. Anche le donazioni e i trapianti di cellule staminali ematopoietiche da donatori non consanguinei hanno raggiunto livelli record, superando le 1.000 procedure.
In termini geografici, quattro Regioni del Nord – Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna – concentrano il 55% dei trapianti, ma si registra un miglioramento significativo nel Sud Italia, sia per donazioni che per attività trapiantologica.
Cresce l’opposizione alle donazioni, soprattutto tra i giovani
Nonostante i risultati positivi, il ministro Schillaci e il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin hanno sottolineato una preoccupante crescita delle opposizioni alla donazione di organi al momento del rinnovo della carta di identità. Nel 2025, il 40,1% dei cittadini ha espresso il proprio rifiuto, con un aumento del 3,8% rispetto al 2024. Tra i giovani tra i 18 e i 30 anni, la percentuale di opposizione supera il 36%, un fenomeno che potrebbe compromettere la disponibilità futura di organi per trapianto.
Per contrastare questa tendenza negativa, è stata annunciata una nuova campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata nazionale della donazione ad aprile. Inoltre, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Rocco Bellantone ha evidenziato l’importanza di iniziative educative nelle scuole per promuovere una cultura della donazione tra le nuove generazioni.
Schillaci ha ricordato i due importanti anniversari che quest’anno segnano la storia della donazione in Italia: i 70 anni dalla prima donazione di cornee di don Carlo Gnocchi e i 60 anni dai primi trapianti italiani. “Sono traguardi che ci devono incoraggiare a migliorare continuamente”, ha commentato il ministro.
Infine, per sostenere il sistema trapiantologico nazionale, sono stati stanziati 10 milioni di euro annui dal 2025 per ridurre le liste d’attesa e finanziare dispositivi innovativi per la perfusione, conservazione e trasporto degli organi. Il primo riparto di questi fondi è attualmente all’esame della Conferenza Stato-Regioni.






