Roma, 9 febbraio 2026 – Il gruppo parlamentare Futuro Nazionale, guidato dall’ex generale e politico Roberto Vannacci, fa il suo esordio alla Camera dei Deputati nel corso della discussione sugli emendamenti al dl Ucraina, presentando una proposta che mira a bloccare l’invio di ulteriori armamenti all’Ucraina. A rendere nota l’iniziativa è una nota dei deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso ed Edoardo Ziello, esponenti del movimento.
La posizione di Futuro Nazionale sul dl Ucraina
I deputati di Futuro Nazionale hanno presentato un emendamento soppressivo al decreto, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’invio di armi a sostegno di Kiev. “Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli Italiani e soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega”, affermano i parlamentari, riferendosi alle posizioni ambivalenti di quest’ultima, che da mesi dichiara di non voler più inviare aiuti militari a Zelensky ma che nei fatti vota sempre a favore.
Nel dettaglio, gli esponenti vannacciani sostengono che “inviare ulteriori armamenti a Zelensky non aiuti il processo di pace” e che una pace raggiunta oggi sarebbe più vantaggiosa per gli ucraini rispetto a una pace differita. Inoltre, evidenziano come l’invio di ingenti risorse finanziarie, derivanti dalle tasche degli italiani, verso l’Ucraina non tuteli gli interessi nazionali, soprattutto alla luce di recenti scandali di corruzione che coinvolgono uomini vicini al presidente ucraino.
La critica agli aiuti militari e il richiamo alla sicurezza interna
I deputati di Futuro Nazionale propongono che le risorse economiche impiegate per supportare l’Ucraina siano invece destinate a rafforzare la sicurezza interna dell’Italia, aumentando il numero delle forze dell’ordine, giudicate oggi insufficienti di fronte all’escalation criminale che affligge molte città italiane. Questa linea politica si inserisce nel solco della battaglia portata avanti da Roberto Vannacci, ex generale dell’Esercito Italiano con una lunga carriera in operazioni internazionali, che ha recentemente fondato il partito proprio per promuovere un’agenda politica incentrata sulla difesa degli interessi nazionali e sulla sicurezza.
L’iniziativa parlamentare di Futuro Nazionale si presenta dunque come un banco di prova per la compattezza del centrodestra, e in particolare per la Lega, chiamata a confrontarsi con una proposta che sfida apertamente le sue posizioni ufficiali sul conflitto in Ucraina.






