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Home Politica

Dl sicurezza, è scontro tra governo e opposizioni: le reazioni

Sindacati e opposizioni criticano le nuove misure del dl sicurezza, mentre il governo difende il proprio pacchetto: lo scontro

by Federico Liberi
6 Febbraio 2026
Scontro tra governo e opposizioni sul dl sicurezza

Scontro tra governo e opposizioni sul dl sicurezza | Shutterstock - alanews

Roma, 6 febbraio 2026 – Continua a tenere banco il dibattito politico e sociale in Italia a seguito dell’approvazione del dl sicurezza, composto da un decreto legge e da un disegno di legge recentemente approvati dal Consiglio dei Ministri. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, figura chiave nell’attuale esecutivo guidato da Giorgia Meloni, ha sottolineato in conferenza stampa l’importanza di questi provvedimenti, auspicando l’approvazione imminente di ulteriori misure in materia di immigrazione. Il pacchetto sicurezza, fortemente voluto dal Viminale, ha già prodotto effetti concreti, ma non senza suscitare tensioni e polemiche, in particolare per le ricadute sulle libertà di manifestazione e sulle modalità di protesta sul territorio nazionale.

Dl sicurezza: le parole di Piantedosi, Meloni, Salvini e Nordio

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa, ha riferito di una “proficua discussione su due dei tre provvedimenti che si ripromette di approvare su sicurezza e immigrazione” con il Colle. Ha annunciato inoltre che “la settimana prossima” sarebbe stato approvato un “disegno di legge sull’immigrazione”. “E ci sarà anche quello che giornalisticamente è chiamato blocco navale, ossia l’interdizione delle acque territoriali”. Sul fermo preventivo ha chiarito: “Viene introdotta la previsione del fermo di prevenzione – ribadisce – Ci sono state giuste sottolineature ma il testo esce come era stato proposto sin dall’inizio”, aggiungendo che “non è una misura liberticida”.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha precisato che la nuova norma “non è uno scudo penale, che invece vuol dire impunità: qui l’impunità non c’è per nessuno, quindi è una parola impropria”. Richiamando gli anni di piombo, ha aggiunto: “Cerchiamo, con un’attività di prevenzione, di evitare che quei tristi momenti si ripetano. Ricordiamo le espressioni ‘compagni che sbagliano’ e ‘sedicenti brigate rosse’“.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite a Dritto e rovescio su Rete 4, ha difeso l’azione del governo affermando: “Non penso che esista una strategia per impedire che il governo possa essere efficace sulla sicurezza e poi prendersela con il governo, come sembra che delle volte la sinistra faccia. Ma c’è un problema di mentalità sbagliata, serve un approccio più duro, e serve un approccio più duro da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel garantire la sicurezza dei cittadini a ogni livello”. Commentando i fatti di Torino, ha aggiunto: “Non capisco questo doppiopesismo di certa parte della magistratura”.

Sulla riforma della giustizia e sul referendum ha attaccato l’opposizione dichiarando: “Quando la sinistra tira fuori il jolly del fascismo vuol dire che è abbastanza disperata. Questo è come siamo abituati a conoscere la politica. Perché sono disperati? Sono disperati perché sanno benissimo che la riforma è una riforma di buon senso”.

Il vicepremier Matteo Salvini ha definito “un’ottima notizia” l’approvazione del pacchetto sicurezza, parlando di passaggio “dalle parole ai fatti”. Ha sottolineato però che “non c’è la cauzione, che continua a starmi a cuore”, assicurando che “La Lega la porterà in Parlamento e sono convinto che la maggioranza si troverà”.

Le critiche delle opposizioni

Il leader M5S Giuseppe Conte ha scritto sui social: “Il loro obiettivo era sfruttare i fatti di Torino per soffocare il dissenso: per fortuna hanno dovuto fare retromarcia su alcune norme assurde, come quella sulla cauzione per organizzare una manifestazione, che avrebbero voluto infilare nel decreto pensando che saremmo stati tutti zitti e buoni. O come sul fermo preventivo basato sul semplice sospetto, criticato persino da La Russa”. Ha aggiunto: “Nello stesso consiglio dei ministri hanno deciso di andare avanti con lo scempio del progetto fallito del Ponte sullo Stretto. D’altronde i bisogni reali dei cittadini vengono sempre in coda e svaniscono in quasi 4 anni di propaganda: come col decreto bollette, gli interventi sulle liste d’attesa e sul carovita”.

Il capogruppo Pd al Senato Francesco Boccia ha dichiarato: “L’ennesimo decreto sicurezza approvato dal consiglio dei ministri si presenta per quello che è: un’operazione di propaganda politica, costruita sullo scontro e sull’uso sistematico della paura. La conferenza stampa dei ministri dell’Interno e della Giustizia è stata il solito rituale: annunci roboanti, fermi preventivi, nuovi reati, scudi penali e come sempre zero risorse”.

Secondo il segretario di +Europa Riccardo Magi, “Per limitare la libertà personale, in uno Stato di diritto, ci vuole un atto giudiziario, in osservanza delle garanzie che ne conseguono. Questa è la regola. Mettere questo potere nelle mani dell’autorità di pubblica sicurezza, quindi dell’esecutivo, peraltro con lo scudo penale, è tipico dei regimi illiberali. Si tratta di un pericoloso salto di qualità nella svolta repressiva che questo governo vuole imprimere al paese”.

Il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera Arturo Scotto ha commentato: “Insomma, l’emergenza non sono i salari che sono troppo bassi, non è il carrello della spesa che cresce, non sono i milioni di italiani che non si curano più. L’emergenza per la Meloni è il fermo preventivo di dodici ore prima dei cortei. Ormai chi ci governa vive sulla luna”.

Infine Angelo Bonelli di Avs ha affermato che “è da irresponsabili evocare il ritorno delle Br, il governo lavora per alzare la tensione sociale. Il terrorismo in Italia fu una cosa ben diversa e profondamente grave che nulla ha a che vedere con quello che è accaduto nelle manifestazioni i cui disordini sono da imputare all’incapacità del ministro di saper gestire l’ordine pubblico. Sono seriamente preoccupato per il futuro dell’Italia governata da una destra bugiarda e illiberale”.

Tags: Dl Sicurezzaprima pagina

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