Roma, 25 febbraio 2026 – Il Senato della Repubblica ha dato il via libera definitivo al dl Milleproroghe 2026, confermando la fiducia al Governo con 98 voti favorevoli, 54 contrari e un’astensione. Il provvedimento, completando l’iter legislativo iniziato alla Camera, è stato convertito in legge con modifiche e interviene su numerosi termini normativi di scadenza, garantendo continuità amministrativa e stabilità dei servizi pubblici.
Dl Milleproroghe: approvazione definitiva e votazione al Senato
Nel corso della seduta odierna, l’Assemblea di Palazzo Madama ha approvato il ddl di conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, noto come Milleproroghe, che contiene disposizioni urgenti riguardanti la proroga di termini legislativi e misure operative per enti pubblici, imprese e cittadini. La fiducia è stata rinnovata con un consenso netto, a testimonianza della volontà di assicurare la regolarità delle attività amministrative e la certezza regolatoria. Nel dibattito è stato anche ricordato il sacrificio delle vittime degli incidenti sul lavoro, un tema di grande rilevanza sociale e istituzionale.
Contenuti principali del decreto Milleproroghe 2026
Il decreto si propone di assicurare la continuità operativa delle pubbliche amministrazioni, prorogando fino al 31 dicembre 2026 alcune misure fondamentali. Tra queste, si annovera la proroga delle regole transitorie per i versamenti contributivi della Pubblica Amministrazione, che permette agli enti di completare gli adempimenti con modalità semplificate. Inoltre, si estende l’attività istruttoria per la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e si proroga lo scudo penale per gli operatori sanitari.
Il decreto conferma inoltre il sostegno al sistema produttivo, con la proroga fino a fine 2026 del Fondo di garanzia per le PMI, uno strumento chiave per facilitare l’accesso al credito e sostenere investimenti e occupazione. Riguardano anche la proroga di termini per la contribuzione previdenziale e assistenziale obbligatoria per dipendenti pubblici e collaboratori coordinati e continuativi.
Il provvedimento, entrato in vigore dopo l’approvazione parlamentare, rappresenta un tassello essenziale per mantenere la stabilità normativa e amministrativa nel corso del nuovo anno, assicurando la prosecuzione di servizi e interventi strategici per il Paese.






